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Appennino Hack 2026, a Piacenza premiate le idee per rilanciare la montagna

04/04/2026

Appennino Hack 2026, a Piacenza premiate le idee per rilanciare la montagna

Innovazione, creatività e sviluppo locale al centro di Appennino Hack 2026, il percorso regionale dedicato alla valorizzazione delle aree montane dell’Emilia-Romagna. A Piacenza si è conclusa la prima fase del ciclo di laboratori, con una giornata partecipata da oltre 90 tra studenti, professionisti e rappresentanti di organizzazioni provenienti da tutto il territorio regionale.

L’iniziativa, promossa da Art-ER in collaborazione con l’Università Cattolica e con il coinvolgimento del Politecnico di Milano, si conferma un punto di incontro tra competenze diverse, favorendo la nascita di progetti capaci di rispondere alle esigenze concrete delle comunità locali.

Le idee premiate: turismo, digitale e comunità

Tre le proposte imprenditoriali che si sono distinte nella giornata conclusiva. Al primo posto si è classificato “Appennino in Pellicola”, un circuito cinematografico estivo diffuso nelle vallate, pensato per unire eventi culturali e valorizzazione enogastronomica. Il progetto punta a creare occasioni di socialità e attrarre nuovi visitatori, offrendo al tempo stesso spazio a giovani autori e produzioni emergenti.

Seconda classificata l’idea Local.Y, una piattaforma digitale che mette in relazione domanda e offerta di servizi locali, con un forte coinvolgimento dei Comuni per monitorare i bisogni del territorio e sviluppare modelli sostenibili, anche in ottica di economia circolare.

Al terzo posto Appennino Tour, un’app basata sull’intelligenza artificiale che consente di creare itinerari turistici personalizzati, valorizzando cultura, natura ed esperienze autentiche attraverso percorsi su misura.

Un laboratorio per il futuro delle aree montane

Il progetto Appennino Hack ha già fatto tappa a Canossa e Sestola, confermandosi come uno spazio di sperimentazione e confronto tra idee, esperienze e bisogni locali. L’obiettivo è costruire soluzioni innovative capaci di generare sviluppo sostenibile e nuove opportunità nelle aree interne.

“Appennino Hack si conferma un laboratorio capace di attivare energie e collaborazioni”, ha sottolineato l’assessore regionale alla Montagna Davide Baruffi, evidenziando come l’innovazione passi dalla capacità di creare progetti radicati nei territori e orientati al valore nel tempo.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Regione per il rilancio della montagna, puntando su rigenerazione, integrazione tecnologica e nuove forme di socialità, con l’obiettivo di rendere questi territori sempre più attrattivi e vivibili.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to