“Autonomia è libertà”: a Reggio Emilia metalmeccanici e imprese uniti contro la violenza economica di genere
20/02/2026
Nell’Aula magna Manodori dell’Università di Modena e Reggio Emilia si è svolta l’iniziativa “Autonomia è libertà. Lavoratrici, lavoratori e imprese metalmeccaniche contro la violenza economica di genere”, promossa dall’Associazione Nondasola – Centro antiviolenza – insieme a Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Confindustria Reggio Emilia. Un appuntamento che ha voluto restituire alla comunità il lavoro svolto sul territorio e mostrare come il mondo del lavoro possa incidere concretamente nei percorsi di uscita dalla violenza.
Al centro dell’incontro il “Fondo autonomia” del Centro antiviolenza Nondasola, strumento operativo pensato per sostenere le donne inserite nei programmi di protezione e accompagnamento. L’idea è semplice e al tempo stesso decisiva: l’autonomia economica è una condizione imprescindibile per sottrarsi alla violenza e costruire una nuova prospettiva di vita.
Il Fondo autonomia: strumenti concreti per ripartire
Le risorse raccolte attraverso il Fondo hanno permesso di finanziare interventi mirati: abbonamenti ai mezzi pubblici per raggiungere il luogo di lavoro, corsi per conseguire la patente di guida, percorsi di formazione e alfabetizzazione, soluzioni di mobilità elettrica e altri strumenti utili a favorire l’indipendenza. Azioni puntuali che incidono sulla quotidianità e rimuovono ostacoli materiali spesso determinanti nel percorso di emancipazione.
Elisa Bianchi, referente per l’orientamento al lavoro dell’Associazione Nondasola, ha illustrato durante l’incontro le modalità di utilizzo dei fondi e i risultati raggiunti, evidenziando come il sostegno economico si traduca in opportunità reali di inserimento o reinserimento lavorativo.
Oltre 3.000 ore donate: il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori
Una parte significativa delle risorse è arrivata dal mondo metalmeccanico reggiano. In occasione del 25 novembre 2024, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in diverse aziende del territorio è stata votata la donazione volontaria di un’ora di retribuzione dal proprio cedolino paga a sostegno del progetto.
Nel complesso, tra Reggio Emilia e provincia, sono state donate oltre 3.000 ore di retribuzione. In alcuni casi le imprese hanno scelto di raddoppiare, con risorse proprie, il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori. Questo sforzo condiviso ha permesso di raccogliere e destinare al Fondo autonomia oltre 100mila euro.
La presenza all’iniziativa delle Rsu e dei responsabili delle risorse umane testimonia un coinvolgimento che va oltre la donazione economica, inserendosi in un dialogo più ampio sul ruolo dell’impresa nella promozione dell’equità e della responsabilità sociale.
La violenza economica: un fenomeno ancora poco riconosciuto
Nel corso del pomeriggio è intervenuta anche Martina Albini, coordinatrice dell’ONG WeWorld e promotrice della ricerca “Ciò che è mio è tuo. Fare i conti con la violenza economica”, offrendo un approfondimento sul fenomeno della violenza economica di genere, spesso meno visibile rispetto ad altre forme ma altrettanto incisivo nel limitare libertà e autodeterminazione.
Ha portato un contributo operativo anche Laura Fiè, HR business e people development manager di Cirfood, che ha raccontato l’esperienza aziendale di ricollocamento lavorativo di donne in uscita da percorsi di violenza, evidenziando come il lavoro possa diventare leva di ricostruzione personale e professionale.
Le organizzazioni sindacali e Confindustria Reggio Emilia hanno espresso soddisfazione per i risultati ottenuti e l’auspicio che iniziative analoghe possano estendersi ad altre aziende e settori produttivi. L’alleanza tra lavoratrici, lavoratori e imprese, in questo caso, ha dimostrato che l’autonomia economica non è un concetto astratto, ma una condizione concreta da costruire insieme.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.