Bologna–Aeroporto Marconi in bicicletta, via libera al collegamento della Ciclovia del Sole
10/01/2026
Il nuovo collegamento ciclabile tra Bologna e l’Aeroporto Guglielmo Marconi prende forma dentro un perimetro istituzionale chiaro e condiviso. L’approvazione della convenzione interistituzionale tra Città metropolitana di Bologna, Comuni di Bologna e Calderara di Reno, Regione Emilia-Romagna, ENAC e Aeroporto di Bologna fissa tempi, ruoli e risorse di un’opera che colma una lacuna attesa da anni nella rete ciclabile metropolitana. L’obiettivo è ambizioso e misurabile: completare, entro la fine del 2027, il tratto mancante dell’EuroVelo 7 – Ciclovia del Sole verso la città, migliorando l’accessibilità sostenibile allo scalo e ai centri dell’area nord.
Il tracciato si sviluppa in sinistra idrografica del Reno, dalla via Emilia Ponente fino all’abitato di Lippo, con un ramo diretto di accesso all’aeroporto. Una scelta che privilegia continuità, sicurezza e integrazione con la pianificazione territoriale, evitando soluzioni episodiche e rafforzando la rete della Bicipolitana per il tempo libero e gli spostamenti quotidiani.
Un progetto in due stralci, pensato per l’uso quotidiano
L’intervento è articolato in due stralci funzionali. Il primo, di circa due chilometri, collega la via Emilia Ponente all’aeroporto, includendo il ramo di connessione allo scalo. Il secondo, poco inferiore ai due chilometri, prosegue dall’aeroporto fino a Lippo. La scansione per fasi consente di governare complessità tecniche e interferenze infrastrutturali, mantenendo una visione unitaria dell’opera.
Il finanziamento è interamente a carico dell’Aeroporto di Bologna, nell’ambito delle misure di compensazione previste dall’accordo di decarbonizzazione. La Città metropolitana coordina progettazione esecutiva, realizzazione e appalto, assicurando l’allineamento con il PUMS metropolitano e con la rete ciclabile prevista. All’inizio del 2026 è attesa la Conferenza dei Servizi a chiusura della progettazione definitiva; seguirà la fase esecutiva, con cantieri che porteranno al completamento entro il 2027.
Decarbonizzazione e governance condivisa
Il collegamento rientra nell’Accordo attuativo territoriale per la decarbonizzazione dell’aeroporto, siglato nel 2015 e aggiornato nel 2020. Qui la ciclabile non è un accessorio, ma una misura strutturale di compensazione ambientale, capace di incidere sulle scelte di mobilità di lavoratori, viaggiatori e residenti. La convenzione sottoscritta conferma un modello di governance integrata, nel quale enti territoriali e attori infrastrutturali condividono obiettivi e responsabilità operative.
Come sottolinea Simona Larghetti, consigliera metropolitana con delega alla Mobilità sostenibile, l’opera traduce la collaborazione istituzionale in infrastrutture di qualità, rafforzando la coesione territoriale a scala metropolitana.
Un tassello europeo che migliora l’accessibilità locale
Inserito nell’EuroVelo 7, asse cicloturistico che collegherà Malta a Capo Nord attraversando l’Italia da sud a nord, il nuovo tratto bolognese svolge una funzione doppia. Da un lato completa un itinerario europeo; dall’altro risponde a esigenze concrete di mobilità casa-lavoro e di accesso allo scalo, riducendo le emissioni di CO₂ e offrendo un’alternativa affidabile all’auto. È in questa sovrapposizione tra scala locale ed europea che il progetto trova la sua solidità.
Articolo Precedente
Il segno di Luigi Bernardi, una rassegna per rileggere l’editoria come visione culturale
Articolo Successivo
Economia di prossimità, la Città metropolitana di Bologna investe sui territori