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“Cinema senza barriere”: al Rosebud la proiezione di Quale allegria di Francesco Frisari

12/01/2026

“Cinema senza barriere”: al Rosebud la proiezione di Quale allegria di Francesco Frisari

Martedì 13 gennaio 2026 il Cinema comunale Rosebud ospita un nuovo appuntamento della rassegna Cinema senza barriere, un ciclo di incontri che utilizza il linguaggio cinematografico per affrontare temi complessi e spesso marginalizzati come la disabilità, l’inclusione sociale e il riscatto personale. Alle 20.30, con ingresso gratuito, sarà proiettato il documentario Quale allegria (2024), firmato dal regista Francesco Frisari.

L’iniziativa rientra in un percorso culturale più ampio promosso dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, insieme alla Fondazione Durante e Dopo di Noi di Reggio Emilia Ets, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e Farmacie Comunali Riunite. Quattro serate, avviate nel novembre 2025 e distribuite fino a marzo 2026, che propongono uno sguardo diretto e privo di retorica su esperienze di vita segnate dalla fragilità, ma anche da una forte capacità di trasformazione.

Un racconto intimo tra memoria, musica e disabilità

Quale allegria nasce da un ricordo d’infanzia del regista, da una convinzione tanto ingenua quanto rivelatrice: la somiglianza tra suo zio Massimo, uomo con disabilità cognitiva, e Lucio Dalla. Un’associazione infantile che diventa, nel tempo, una chiave di lettura per comprendere la complessità della disabilità e il modo in cui essa viene percepita, vissuta e raccontata all’interno di una famiglia.

Il documentario intreccia materiali personali, immagini del presente e filmati rari del cantautore bolognese provenienti da archivi privati, dando forma a un dialogo continuo tra passato e presente. La musica di Dalla, evocata anche nel titolo che richiama una sua celebre canzone del 1977, diventa un filo emotivo che attraversa il racconto, restituendo una miscela di ironia, malinconia e profondità. Frisari costruisce così un ritratto delicato e mai compiacente, capace di parlare di affetti, identità e quotidianità senza semplificazioni.

Una rassegna che guarda oltre lo schermo

La proiezione del 13 gennaio rappresenta una tappa significativa di Cinema senza barriere, rassegna pensata come spazio di riflessione condivisa, aperto alla cittadinanza e attento a linguaggi accessibili. Il cinema diventa strumento di conoscenza, ma anche occasione per mettere in discussione stereotipi e silenzi che spesso circondano la disabilità.

Il percorso proseguirà martedì 10 febbraio con In viaggio con mio figlio di Tony Goldwyn, racconto ironico e toccante di una relazione padre-figlio segnata dall’autismo, e si concluderà martedì 10 marzo con We Have a Dream di Pascal Plisson, viaggio internazionale tra le storie di sei giovani con disabilità in diversi continenti. Tre opere differenti, unite dalla volontà di restituire dignità, complessità e futuro a esperienze troppo spesso raccontate in modo parziale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to