Crisi Realco, istanza di concordato: una vertenza che mette in bilico oltre 1.500 posti di lavoro
09/02/2026
La crisi del Gruppo Realco, cooperativa storica della distribuzione con sede a Reggio Emilia e tra i soci fondatori del marchio Sigma, entra in una fase decisiva e potenzialmente dirompente per l’occupazione regionale. Mercoledì 3 febbraio è stata depositata al Tribunale di Bologna l’istanza di concordato preventivo, passaggio che formalizza una situazione finanziaria da tempo compromessa e che ora rischia di trasformarsi in una delle vertenze più complesse, per dimensioni e ricadute sociali, nel panorama emiliano-romagnolo.
La rete legata al gruppo è ampia: circa 120 punti vendita in Emilia-Romagna e 5 fuori regione, con le insegne Sigma, Ecu ed Economy. Il nodo non riguarda soltanto i dipendenti delle società direttamente controllate, ma anche un indotto composto da punti vendita associati e dalla logistica esternalizzata.
Ammortizzatori sociali e stipendi: l’urgenza della nomina del commissario giudiziale
Sul fronte delle tutele immediate, su sollecitazione sindacale è stata avviata la richiesta di cassa integrazione per circa 400 lavoratori impiegati nelle società a gestione diretta (Gedis Srl, Appennino Discount Srl e Ipermonteccio Srl), in attesa di convocazione ministeriale. A monte, una precedente cassa integrazione era già stata attivata dal 1° novembre 2025 per i 94 dipendenti della sede centrale di Reggio Emilia.
Il punto critico, però, è la tenuta della quotidianità: negli ultimi confronti sindacali è emerso che già dalla prossima settimana molte lavoratrici e molti lavoratori potrebbero non vedere lo stipendio accreditato nei tempi ordinari, con la prospettiva di dover attendere l’autorizzazione al pagamento da parte del commissario giudiziale. Per questo le organizzazioni chiedono che la nomina avvenga rapidamente: senza una figura terza che governi le procedure, il rischio è di far precipitare una situazione già fragile in un’emergenza sociale.
Il rischio “spezzatino” e l’effetto domino su punti vendita e logistica
La crisi non si esaurisce nel perimetro delle società direttamente gestite. Preoccupano le possibili ricadute sui dipendenti dei tanti punti vendita associati (ma non controllati in modo diretto) e sulla società Flexilog, cui Realco ha appaltato la logistica. È qui che il dato complessivo diventa pesante: tra dipendenti diretti, lavoratori delle aziende associate e addetti della logistica, la vertenza coinvolge oltre 1.500 persone.
In questo contesto, sono segnalate interlocuzioni con grandi operatori della distribuzione, mentre dal fronte sindacale viene indicata una priorità netta: una proposta di acquisizione che riguardi l’intero perimetro delle attività — punti vendita, magazzini, sede amministrativa — per evitare lo scenario dello “spezzatino”, che spesso produce esuberi e perdita di continuità industriale. Intanto, nelle assemblee si discutono possibili iniziative di mobilitazione per rendere visibile la condizione di chi, pur nell’incertezza, continua a garantire l’apertura di negozi con scaffali impoveriti dalle difficoltà di approvvigionamento, mantenendo vivo il rapporto con la clientela.
Nelle prossime ore è attesa una richiesta unitaria di riconvocazione del tavolo istituzionale già aperto in Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di presidiare la vertenza e tenere insieme tutela del lavoro, continuità aziendale e regole trasparenti nella gestione della crisi.