Cucine ospedaliere del Santa Maria Nuova, lavoratori respingono il paragone con “Cucine da incubo”
15/03/2026
Una presa di posizione chiara arriva dalle lavoratrici e dai lavoratori delle cucine dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, che attraverso FP CGIL e UIL FPL rispondono alle polemiche sollevate da un recente articolo di stampa sulla qualità del servizio mensa dell’AUSL reggiana.
Al centro del dibattito il paragone con il programma televisivo “Cucine da incubo”, accostamento che gli operatori considerano offensivo e lontano dalla realtà del lavoro svolto quotidianamente.
La posizione dei lavoratori
Secondo quanto riportato dai sindacati, oltre la metà dei 38 operatori citati nell’articolo – più di 20 persone – non si riconosce nei toni e nei contenuti delle dichiarazioni diffuse dai media.
Dopo un’assemblea molto partecipata, i lavoratori hanno deciso di intervenire pubblicamente tramite Fp Cgil e Uil Fpl, dissociandosi formalmente dalla rappresentazione della situazione riportata sulla stampa.
I sindacati sottolineano che alcune ricostruzioni mediatiche non rifletterebbero la realtà vissuta dal personale e che le voci che hanno alimentato la polemica non rappresentano né la totalità né la maggioranza dei dipendenti del servizio.
“Un servizio pubblico essenziale, non uno spettacolo”
Particolare indignazione ha suscitato il paragone con il noto format televisivo in cui uno chef interviene in ristoranti in difficoltà.
“Quel format appartiene all’intrattenimento televisivo e alle sue logiche spettacolarizzanti – si legge nella nota – e associarlo a un servizio ospedaliero pubblico è fuorviante e irrispettoso verso chi ogni giorno lavora per garantire pasti sicuri a pazienti e personale sanitario”.
Gli operatori ricordano che il lavoro nelle cucine ospedaliere richiede standard igienici rigorosi, gestione di diete speciali e turni impegnativi, con l’obiettivo di assicurare ogni mese migliaia di pasti destinati ai pazienti ricoverati e ai dipendenti della struttura.
Criticità da affrontare nelle sedi opportune
Nel comunicato si riconosce che in una struttura complessa come un ospedale possano esistere criticità organizzative o strutturali, ma i lavoratori evidenziano che tali problematiche devono essere affrontate nelle sedi appropriate e con strumenti adeguati, evitando narrazioni sensazionalistiche.
Secondo i sindacati, rappresentazioni distorte rischiano infatti di danneggiare l’immagine del servizio pubblico, delle professionalità coinvolte e dell’intera comunità ospedaliera, con possibili ripercussioni sulla fiducia dei cittadini.
L’invito alla trasparenza
Il comunicato si conclude con un invito diretto rivolto ai cittadini e ai media.
“Vi aspettiamo in mensa per trasmettervi, ancora una volta, la nostra cura”, scrivono i lavoratori, proponendo di visitare direttamente il servizio per conoscere da vicino il lavoro svolto ogni giorno.
Secondo Fp Cgil e Uil Fpl, il confronto pubblico dovrebbe basarsi su ascolto, verifica e rispetto, valorizzando la professionalità di chi opera quotidianamente nelle cucine ospedaliere.
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