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Demanio idrico, adeguamento Istat 2026: rivalutazione canoni e interessi legali

03/02/2026

Demanio idrico, adeguamento Istat 2026: rivalutazione canoni e interessi legali

È stato pubblicato l’adeguamento Istat 2026 relativo ai canoni di concessione del demanio idrico, insieme all’aggiornamento del tasso di interesse legale applicabile alle somme dovute. Le indicazioni fanno riferimento ai provvedimenti diffusi tra fine 2025 e inizio 2026 e incidono direttamente sugli importi annuali a carico dei concessionari.

Con Comunicato del 27 dicembre 2025, Istat ha fissato l’indice di variazione percentuale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) in +1,0%. Tale valore costituisce il parametro per la rivalutazione dei canoni, come previsto dall’articolo 8, comma 3, della L.R. 2/2015, che dispone l’aggiornamento annuale in base all’indice generale FOI pubblicato dall’Istat.

Canoni 2026: scadenze e modalità di pagamento

Alla luce dell’adeguamento, il canone annuale per il demanio idrico dovrà essere corrisposto entro il 31 marzo 2026. Il pagamento avverrà esclusivamente tramite avvisi PagoPA, che saranno inviati ai concessionari nel corso del mese di febbraio.

Nel caso in cui l’avviso non venga ricevuto, è necessario contattare la struttura amministrativa di riferimento per verificare la propria posizione ed evitare ritardi o irregolarità nei versamenti.

Interessi legali: il nuovo tasso dal 1° gennaio 2026

Accanto alla rivalutazione dei canoni, rileva anche l’aggiornamento del tasso di interesse legale. Con Decreto del 10 dicembre 2025, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha stabilito che, a partire dal 1° gennaio 2026, il tasso sia fissato nella misura del +1,6%.

Gli interessi legali si applicano alle somme non corrisposte a titolo di canone o di indennizzo per l’uso del demanio idrico e decorrono secondo le modalità previste dalla normativa vigente. L’aggiornamento del tasso rende quindi particolarmente rilevante il rispetto delle scadenze, per evitare aggravi economici legati a ritardi nei pagamenti.

L’adeguamento Istat e il nuovo tasso di interesse costituiscono così il quadro di riferimento per il 2026, cui concessionari e soggetti interessati sono tenuti ad attenersi nella gestione dei rapporti concessori.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.