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Nuovo codice della strada: dispositivo Alcolock, le prime indicazioni operative per le officine

05/03/2026

Nuovo codice della strada: dispositivo Alcolock, le prime indicazioni operative per le officine

Con l’entrata in vigore delle nuove norme del Codice della Strada, arrivano le prime indicazioni operative per l’installazione del dispositivo Alcolock, il sistema che impedisce l’avvio di un veicolo quando il conducente presenta un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. La novità riguarda direttamente il settore dell’autoriparazione, poiché l’installazione potrà essere effettuata esclusivamente da officine autorizzate.

Un emendamento promosso da CNA ha infatti stabilito che il montaggio dei dispositivi debba essere eseguito solo da officine abilitate secondo quanto previsto dalla Legge 122 del 1992, cioè imprese autorizzate alle attività di meccatronica. La norma riconosce così il ruolo centrale delle officine specializzate nella gestione tecnica di questa nuova misura prevista dal Codice della Strada.

Cos’è l’Alcolock e come funziona

L’Alcolock è un dispositivo simile a un etilometro collegato al sistema di accensione del veicolo. Prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare nel sensore integrato nel dispositivo. Se la concentrazione di alcol rilevata nell’aria espirata supera 0 mg/l, il sistema blocca l’avvio del veicolo impedendone l’utilizzo.

L’obiettivo è prevenire la guida in stato di ebbrezza, riducendo il rischio di incidenti stradali e aumentando il livello di sicurezza alla guida.

Quando scatta l’obbligo di installazione

La misura è prevista dal nuovo Codice della Strada entrato in vigore il 14 dicembre 2024 e riguarda i conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza con valori alcolemici superiori ai limiti stabiliti.

L’obbligo varia in base al tasso alcolemico accertato:

  • Tra 0,8 e 1,5 g/l: installazione obbligatoria per due anni

  • Oltre 1,5 g/l: obbligo per almeno tre anni

Il periodo decorre dopo la sospensione della patente disposta dal Prefetto, salvo eventuali indicazioni più restrittive da parte della Commissione medica locale in fase di rinnovo della patente.

Officine autorizzate e dispositivi disponibili

L’installazione dei dispositivi potrà essere effettuata solo da officine autorizzate individuate dai produttori, che devono essere iscritte alle attività di meccatronica e inserite in un apposito elenco del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’elenco degli installatori autorizzati è consultabile attraverso il Portale dell’Automobilista.

Tra i primi dispositivi già disponibili sul mercato figurano il Breatech Alcolock B1000 e lo Zaldy Alcolock, omologati per l’utilizzo sui veicoli secondo le indicazioni dei produttori.

Le questioni ancora aperte

Nonostante l’avvio della nuova disciplina, restano alcuni aspetti operativi da chiarire. In particolare, le officine abilitate saranno individuate direttamente dai produttori dei dispositivi e successivamente comunicate al Ministero, una procedura che secondo CNA potrebbe creare possibili distorsioni concorrenziali, anche considerando il numero ancora limitato di officine autorizzate.

Un’altra questione riguarda l’utilizzo del veicolo da parte di altre persone. Poiché l’Alcolock è installato sull’auto e non sulla patente del conducente, resta da definire se anche familiari o amici che guidano lo stesso veicolo debbano sottoporsi al test prima dell’accensione.

Dubbi interpretativi riguardano inoltre il caso di veicoli a noleggio o servizi di car sharing, per i quali la normativa non ha ancora definito in modo preciso le modalità di utilizzo da parte di conducenti soggetti all’obbligo.

Su questi aspetti CNA ha annunciato l’avvio di un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiarire le procedure e garantire un’applicazione uniforme della nuova normativa.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to