Elisoccorso in Emilia-Romagna, nel 2025 quasi 3mila pazienti soccorsi: un sistema sempre più capillare
01/04/2026
Quarant’anni di attività e un sistema in costante evoluzione: il servizio di elisoccorso in Emilia-Romagna si conferma uno dei pilastri dell’emergenza sanitaria territoriale. I dati del 2025 raccontano una realtà consolidata e in crescita, con 2.300 interventi, oltre 100mila minuti di volo e 2.963 pazienti soccorsi, a testimonianza di un servizio fondamentale per la gestione delle emergenze tempo-dipendenti.
I numeri sono stati presentati a Bologna dall’assessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi e dal coordinatore della rete dell’emergenza Antonio Pastori, evidenziando il valore di un sistema che unisce tecnologia avanzata, organizzazione e professionalità.
Investimenti, tecnologia e copertura del territorio
Nel 2025 la Regione ha investito 24,6 milioni di euro nel servizio, pari a circa 5,5 euro per abitante. Un impegno che ha permesso di rafforzare la rete di emergenza, oggi supportata da quattro elicotteri di ultima generazione dislocati tra Bologna, Parma, Ravenna e Pavullo nel Frignano.
I mezzi, dotati di tecnologie avanzate e sistemi di visione notturna, garantiscono operatività continua, con almeno un elicottero sempre disponibile 24 ore su 24. Due velivoli sono inoltre equipaggiati con verricello, consentendo interventi anche in aree difficilmente accessibili.
Un elemento chiave è rappresentato dalla capillarità delle infrastrutture: sul territorio regionale sono attive 278 piazzole di decollo e atterraggio, distribuite tra Emilia Est, Emilia Ovest e Romagna, con una rete in continua espansione.
Un servizio essenziale per le emergenze tempo-dipendenti
L’elisoccorso viene attivato principalmente per interventi legati a condizioni critiche come traumi maggiori, arresti cardiaci, ictus e sindromi coronariche acute. In questi casi, la rapidità di intervento e il trasporto verso i centri ospedalieri specializzati rappresentano un fattore determinante per la sopravvivenza e la qualità delle cure.
Il sistema coinvolge circa 180 professionisti, tra piloti, medici, infermieri, tecnici e operatori, che operano in sinergia con le centrali operative del 118 per garantire interventi tempestivi ed efficaci anche nelle aree più remote.
Il futuro dell'elisoccorso regionale
Il servizio di elisoccorso regionale affonda le sue radici nel 1986, con l’attivazione della prima base presso l’Ospedale Maggiore di Bologna. Negli anni successivi la rete si è ampliata e modernizzata, fino all’introduzione nel 2017 dell’operatività notturna, che ha rappresentato un salto di qualità nell’assistenza.
Oggi l’Emilia-Romagna continua a investire in innovazione, formazione del personale e sicurezza, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le prestazioni e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze dei cittadini.
A raccontare il lavoro quotidiano degli operatori è anche il documentario “Non Siamo Angeli”, disponibile in streaming su Lepida TV, che offre uno sguardo diretto sulle attività di soccorso e sulle persone che ne rendono possibile il funzionamento.