Emilia-Romagna, indennità per il personale del Pronto soccorso: fino a 340 euro in più al mese
05/04/2026
La Regione Emilia-Romagna rafforza il sostegno al personale sanitario impegnato nei servizi di emergenza con l’approvazione del piano di riparto delle indennità per il Pronto soccorso. Il provvedimento prevede aumenti mensili fino a 340 euro e il riconoscimento degli arretrati per il triennio 2023-2025, confermando una linea di investimento mirata a valorizzare chi opera in uno dei settori più delicati del sistema sanitario.
Lo stanziamento complessivo per il 2026 raggiunge i 19,3 milioni di euro, mentre a regime l’impegno economico crescerà di circa 5,8 milioni annui. Una scelta che si inserisce nel percorso di confronto con le organizzazioni sindacali e che punta a riconoscere in modo concreto il ruolo strategico del personale dell’emergenza-urgenza.
Indennità differenziate per profili professionali
A partire da gennaio 2026, le nuove indennità mensili saranno articolate in base ai diversi ruoli. Il personale infermieristico e ostetrico potrà beneficiare di un incremento fino a 340 euro, mentre per le altre professioni sanitarie l’aumento sarà di 300 euro. Previsti 260 euro mensili anche per il personale amministrativo, tecnico, professionale e sociosanitario.
Il piano include inoltre il riconoscimento delle risorse relative agli anni precedenti: 9,4 milioni per il 2023, 14,3 milioni per il 2024 e 16,8 milioni per il 2025. Un intervento che mira a colmare il divario accumulato e a garantire maggiore equità nel trattamento economico.
Un investimento sul capitale umano della sanità pubblica
Secondo il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi, il provvedimento rappresenta un riconoscimento dovuto a chi garantisce ogni giorno il funzionamento del sistema sanitario pubblico, soprattutto nelle situazioni di emergenza. L’intervento si inserisce tra le priorità dell’Agenda Sanità regionale, che individua nella valorizzazione delle professionalità uno dei pilastri fondamentali.
Le indennità riguardano il personale operante nei Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA) di I e II livello, nei Pronto soccorso, nelle Centrali operative 118, nei punti di primo intervento, nei servizi specialistici con accesso diretto e nei Centri di assistenza e urgenza (CAU). L’obiettivo è compensare le condizioni di lavoro particolarmente impegnative, caratterizzate da elevata pressione, turni complessi e responsabilità continue.
Il piano si colloca nel quadro delle disposizioni previste dal contratto nazionale del comparto sanità sottoscritto nell’ottobre 2025 e rappresenta un ulteriore passo nella direzione di un sistema sanitario che investe sulle persone per garantire qualità, efficienza e continuità delle cure.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to