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Nuovi arrivi da Gaza: in cura una donna e un bambino oncologico a Reggio Emilia e Parma

11/02/2026

Nuovi arrivi da Gaza: in cura una donna e un bambino oncologico a Reggio Emilia e Parma

L’Emilia-Romagna prosegue il proprio impegno sanitario e umanitario a favore dei civili colpiti dal conflitto nella Striscia di Gaza. Nella notte sono arrivati in regione due nuovi pazienti oncologici palestinesi, trasferiti in Italia per ricevere cure specialistiche: una donna di 32 anni, ricoverata a Reggio Emilia, e un bambino di 11 anni, affidato alle cure dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Si tratta di un’operazione complessa, gestita attraverso una rete istituzionale e sanitaria che coinvolge strutture regionali, ministeri e organismi di coordinamento nazionale ed europeo.

Ricoveri a Reggio Emilia e Parma: i pazienti presi in carico nella notte

La paziente adulta, una giovane donna di 32 anni affetta da neoplasia oculare, è stata ricoverata all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Il bambino, di 11 anni, presenta patologie onco-ematologiche ed è stato trasferito all’Ospedale dei Bambini di Parma, dove è stato preso in carico dall’équipe di Pediatria e Oncoematologia, con il supporto della Pediatria generale e d’urgenza.

Entrambi sono arrivati su voli di Stato, atterrati nella notte all’aeroporto di Milano Linate. Da lì sono stati trasferiti in ambulanza verso le strutture ospedaliere emiliano-romagnole.

Accoglienza dei familiari e mediazione culturale

Accanto all’assistenza clinica, è stato predisposto anche un sistema di accoglienza per i familiari. La donna è arrivata accompagnata da quattro parenti, mentre il bambino è giunto con i genitori e un fratello. In totale, sette persone per le quali, in accordo con le Prefetture competenti, è stata individuata una sistemazione adeguata per permettere loro di restare vicino ai propri cari durante il periodo delle terapie.

Sono stati inoltre attivati i servizi di mediazione culturale, elemento fondamentale in situazioni in cui la cura sanitaria deve integrarsi con la gestione di fragilità linguistiche, psicologiche e sociali.

Missioni sanitarie da Gaza: 13 persone curate in regione dal 2024

Dall’inizio del conflitto, l’Emilia-Romagna ha partecipato a cinque missioni umanitarie sanitarie. Dal mese di agosto 2024 a oggi, la regione ha preso in carico complessivamente 13 persone negli ospedali del territorio, di cui 12 minori, garantendo anche supporto e alloggio a 42 familiari.

Il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore alle Politiche per la Salute Massimo Fabi hanno sottolineato il valore umano e civile dell’intervento, ribadendo la disponibilità della rete ospedaliera regionale a mettere a disposizione competenze, professionalità e assistenza per pazienti che affrontano insieme la malattia e il trauma della guerra.

L’operazione MedEvac e il coordinamento nazionale ed europeo

Il trasferimento rientra nella missione MedEvac (Medical Evacuation), attivata attraverso il Meccanismo europeo di Protezione civile. La missione è coordinata dalla Presidenza del Consiglio e coinvolge il Dipartimento della Protezione civile tramite la Cross – Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario, oltre ai ministeri della Difesa, degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e dell’Interno.

Un sistema che consente di trasformare l’emergenza in un intervento strutturato, garantendo trasporti sicuri, presa in carico sanitaria immediata e assistenza alle famiglie, in un contesto dove ogni ora può fare la differenza.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.