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Emilia-Romagna, Regione e sindacati firmano l’Agenda Sanità per rafforzare il servizio pubblico

12/03/2026

Emilia-Romagna, Regione e sindacati firmano l’Agenda Sanità per rafforzare il servizio pubblico

La Regione Emilia-Romagna e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno firmato a Bologna il documento “Agenda Sanità – In Emilia-Romagna la sanità è responsabilità condivisa”, con l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario pubblico e aggiornarlo ai nuovi bisogni delle comunità.

L’accordo è stato sottoscritto nella Sala Fanti dal presidente della Regione Michele de Pascale, dagli assessori Massimo Fabi (Politiche per la salute) e Isabella Conti (Welfare) e dai segretari regionali dei tre sindacati Massimo Bussandri, Filippo Pieri e Marcello Borghetti.

Un percorso condiviso per la sanità pubblica

Il documento nasce da un percorso di confronto avviato a partire dalle linee di mandato della legislatura e rappresenta un punto di partenza per un lavoro che accompagnerà l’intero mandato regionale.

L’obiettivo è rafforzare il servizio sanitario e sociosanitario, mantenendo i principi di universalità e accesso alle cure e sviluppando modelli organizzativi più adeguati alle nuove esigenze della popolazione.

Il presidente della Regione Michele de Pascale ha sottolineato come la sanità pubblica rappresenti «uno dei pilastri fondamentali dell’Emilia-Romagna», evidenziando la necessità di un metodo partecipativo e condiviso per affrontare le sfide del sistema sanitario.

Accordo anche sull’accreditamento dei servizi sociosanitari

Contestualmente alla firma dell’Agenda Sanità, Regione e sindacati hanno sottoscritto anche un verbale di confronto sull’accreditamento dei servizi sociosanitari.

Tra gli obiettivi indicati:

  • aggiornare il sistema di remunerazione dei servizi entro luglio 2026

  • avviare nel 2027 la revisione del sistema di accreditamento

  • garantire l’entrata in vigore del nuovo modello entro l’inizio dell’anno successivo.

Sostenibilità economica e governance sanitaria

Uno dei pilastri dell’intesa riguarda la sostenibilità economica del sistema sanitario.

Il documento prevede l’introduzione di strumenti di valutazione costo-efficacia e costo-beneficio per orientare le scelte organizzative, tecnologiche e cliniche.

È prevista inoltre l’istituzione di un Board dei direttori generali delle Aziende sanitarie, con il compito di rafforzare il coordinamento tra assessorato regionale, strutture tecniche e direzioni delle aziende sanitarie.

Valorizzazione del personale sanitario

Un altro punto centrale dell’accordo riguarda la valorizzazione delle risorse umane, in risposta alla crescente carenza di professionisti sanitari.

Le misure previste includono:

  • piani di assunzione mirati

  • miglioramento delle condizioni di lavoro

  • formazione continua

  • percorsi di carriera più strutturati

  • maggiore coinvolgimento dei professionisti nei processi decisionali.

Medicina territoriale e integrazione dei servizi

L’Agenda Sanità punta anche al rafforzamento della medicina di territorio, con un ruolo centrale per le Case della Comunità e per i Punti unici di accesso (PUA).

L’obiettivo è migliorare l’integrazione tra ospedale e territorio, facilitando l’accesso ai servizi sanitari, sociosanitari e sociali e garantendo percorsi assistenziali più semplici e uniformi in tutta la regione.

Prevenzione e salute mentale

Tra le priorità individuate figurano anche:

  • il rafforzamento delle politiche di prevenzione, con iniziative dedicate all’infanzia e alla promozione della salute

  • il potenziamento dei servizi per la salute mentale, con investimenti già avviati nel 2025 per oltre 40 milioni di euro.

L’obiettivo è sviluppare modelli di assistenza integrati tra sanità e servizi sociali, con particolare attenzione ai giovani e alle nuove forme di disagio.

Un modello partecipativo di governo della sanità

Secondo i rappresentanti sindacali, l’intesa rappresenta un passo importante verso un modello partecipativo e democratico di governo della sanità regionale, basato sul confronto continuo tra istituzioni e parti sociali.

Il percorso avviato mira a rafforzare il sistema sanitario pubblico dell’Emilia-Romagna, mantenendo al centro i diritti universali alla cura, alla salute e all’assistenza.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.