Export Emilia-Romagna: nel 2025 le esportazioni resistono alle tensioni globali
17/03/2026
Nel 2025 l’Emilia-Romagna conferma la propria vocazione internazionale mantenendo un livello elevato di esportazioni nonostante un contesto economico complesso segnato da tensioni geopolitiche, conflitti e nuove dinamiche commerciali globali. Secondo i dati diffusi da Confindustria Emilia-Romagna, le imprese regionali hanno esportato beni e servizi per 84,2 miliardi di euro, registrando una crescita dell’1,3% rispetto al 2024, pari a circa un miliardo di euro in più.
Il risultato si inserisce in un quadro internazionale caratterizzato da rallentamenti e incertezze. Dopo un primo semestre di lieve contrazione, l’export regionale ha recuperato nella seconda parte dell’anno, culminando con un incremento del 3,9% nell’ultimo trimestre, segnale della capacità delle imprese di adattarsi a un mercato globale in continua trasformazione.
L’Emilia-Romagna tra le regioni leader dell’export italiano
Con una quota del 13,1% delle esportazioni nazionali, l’Emilia-Romagna si conferma la seconda regione italiana per contributo all’export, dietro alla Lombardia (26,0%) e davanti al Veneto (12,4%).
Nel confronto tra le principali regioni industriali, il Piemonte registra la crescita media più alta con +2,7%, seguito dalla Lombardia con +1,8%, mentre il Veneto mostra una sostanziale stabilità con -0,3%.
Secondo Gianluca Rusconi, direttore generale di Confindustria Emilia-Romagna, il dato testimonia la capacità delle imprese regionali di reagire a uno scenario internazionale complesso: le aziende stanno consolidando i rapporti con i mercati tradizionali, in particolare quelli europei, e rafforzando la presenza in Paesi con accordi commerciali favorevoli, come il Giappone. Tra le prospettive future, Rusconi indica come opportunità anche i recenti accordi commerciali tra l’Unione Europea e aree come Mercosur e India.
Farmaceutica e agroalimentare trainano la crescita
Analizzando i dati settoriali emerge il contributo decisivo della farmaceutica, che registra un aumento del 9,0% e rappresenta il comparto più dinamico dell’export regionale. In crescita anche l’agroalimentare (+6,8%) e il settore degli apparecchi elettrici (+4,8%).
Persistono invece alcune difficoltà per altri comparti industriali. Le esportazioni del tessile-abbigliamento e dei computer ed elettronica registrano entrambe una flessione del 5,7%, mentre la chimica cala del 3,7%. Leggermente negative anche le performance della ceramica (-0,5%) e della metallurgia (-1,4%).
Europa in crescita, calano alcuni mercati extra UE
Dal punto di vista geografico, nel 2025 crescono le esportazioni verso il mercato UE27, che registrano un aumento del 4,7%. Tra i principali partner commerciali spicca la Germania, primo mercato di destinazione per le imprese emiliano-romagnole, con un incremento del 9,1%. Positivi anche i dati verso Spagna (+7,2%), Paesi Bassi (+11,9%) e Polonia (+10,1%).
In controtendenza le esportazioni verso alcuni mercati extra europei. Nel 2025 l’export verso gli Stati Uniti, secondo partner commerciale della regione, registra una contrazione del 6,5%. Calano anche le vendite verso il Regno Unito (-6,0%) e verso la Cina (-15,8%).
Importazioni in aumento
Nel corso del 2025 le importazioni dell’Emilia-Romagna hanno raggiunto i 51 miliardi di euro, con un incremento del 7,3% rispetto al 2024, pari a circa 3,5 miliardi in più. Nel confronto con le regioni benchmark, il Veneto registra un aumento dell’8,0%, il Piemonte del 5,0% e la Lombardia del 3,9%.
Il quadro complessivo evidenzia dunque una tenuta dell’export regionale nonostante un contesto internazionale incerto, confermando la capacità del sistema produttivo emiliano-romagnolo di mantenere una presenza solida nei mercati internazionali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.