Fiume Idice, piano da 84,5 milioni per la sicurezza del territorio
09/04/2026
Un piano articolato e già in larga parte avviato ridisegna la gestione del rischio idraulico lungo il corso del fiume Idice, uno dei bacini più esposti alle criticità emerse negli ultimi anni tra Bologna e Ferrara. A Castenaso, nel corso di un’assemblea pubblica, è stato fatto il punto sugli interventi in corso e completati, che complessivamente raggiungono un valore di 84,5 milioni di euro e coinvolgono un’ampia porzione di territorio, dalla zona collinare fino alla pianura.
Le opere nascono come risposta agli eventi alluvionali che hanno colpito l’area tra il 2023 e il 2024, quando precipitazioni eccezionali hanno messo sotto pressione il sistema fluviale, provocando esondazioni e danni diffusi. Da allora, l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha avviato un programma di interventi che punta a rafforzare la capacità di tenuta degli argini e migliorare il funzionamento complessivo delle opere idrauliche.
Interventi su argini e sponde lungo tutto il corso
La parte più consistente del piano riguarda lavori per oltre 73 milioni di euro su sponde e arginature, articolati in 17 interventi, molti dei quali già conclusi. Tra le operazioni più rilevanti figurano il ripristino di tratti arginali danneggiati dalle piene, la ricostruzione di porzioni di argine nei territori di Budrio e Molinella e interventi di manutenzione straordinaria per garantire la piena funzionalità del corso d’acqua.
Accanto agli interventi già completati, restano cantieri in corso che proseguono nella stessa direzione, con opere di consolidamento e riallineamento degli argini nei tratti non direttamente coinvolti dalle rotture precedenti. In questi casi, l’obiettivo è intervenire in modo preventivo, evitando che punti critici possano trasformarsi in nuove situazioni di emergenza.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla gestione della vegetazione e al miglioramento dell’officiosità idraulica, elementi che contribuiscono alla capacità del fiume di smaltire le piene senza generare pressioni eccessive sulle infrastrutture.
Opere idrauliche e interventi ancora da sviluppare
Parallelamente, sono stati finanziati interventi per oltre 11 milioni di euro sulle opere idrauliche, tra cui chiaviche e manufatti di regolazione. In diversi casi si tratta di lavori già completati, come la sostituzione di paratoie e sistemi di movimentazione, mentre altri cantieri sono attualmente in corso, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione dei flussi idrici.
Resta ancora da sviluppare un intervento significativo, affidato a Sogesid, relativo alla riprofilatura delle sponde nel tratto tra Castenaso e Vigorso. Un’area particolarmente sensibile, colpita più volte dalle esondazioni, dove si attende l’avvio della fase progettuale per un investimento di oltre 7 milioni di euro.
Il piano si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge anche risorse regionali e nazionali, con l’obiettivo di passare da interventi emergenziali a opere strutturali di difesa del suolo. Il confronto tra istituzioni, tecnici e amministrazioni locali, emerso durante l’assemblea, evidenzia la necessità di una pianificazione condivisa, capace di individuare priorità e tempi di realizzazione in un contesto territoriale complesso.
Il lavoro lungo l’Idice rappresenta così un banco di prova per la gestione del rischio idraulico, in un’area dove la combinazione tra cambiamenti climatici e caratteristiche del territorio richiede interventi continui e una visione di lungo periodo.
Articolo Precedente
Sindrome del bambino scosso, in Emilia-Romagna due giornate per la prevenzione
Articolo Successivo
Cosmoprof 2026, per le piccole imprese la sfida è tra mercati globali e regole