Garisenda, al via il montaggio dei tralicci. Imprese chiedono ristori più consistenti e tutela.
23/02/2026
L’avvio delle operazioni per il montaggio dei tralicci attorno alla Torre Garisenda rappresenta un passaggio atteso, che segna l’ingresso in una fase operativa del percorso di consolidamento e restauro. Dopo mesi di incertezza, la comunicazione ufficiale dei tempi da parte del Sindaco e dei tecnici restituisce un quadro più definito rispetto agli interventi sulle fondamenta e al cronoprogramma dei lavori.
Accanto al riconoscimento dell’importanza di questo avanzamento, restano però le preoccupazioni delle imprese che operano nell’area interessata dal cantiere, in particolare lungo via San Vitale e via Zamboni. Attività commerciali e di prossimità che, dalla chiusura di via San Vitale nel 2023, convivono con limitazioni, calo dei flussi e difficoltà quotidiane legate alla trasformazione temporanea di una porzione strategica del centro storico.
Cronoprogramma certo e sostegni adeguati
Le notizie sull’arrivo dei tralicci e sull’apertura dei lavori per le fondamenta sono considerate un segnale positivo, ma la richiesta è chiara: il cronoprogramma non deve subire ulteriori slittamenti. Per chi lavora nell’area, la certezza dei tempi è un elemento decisivo, perché consente di programmare investimenti, organizzare il personale e mantenere un rapporto stabile con la clientela.
Parallelamente, si ribadisce la necessità di nuovi ristori, più consistenti rispetto a quelli finora erogati, per compensare le perdite subite. Accanto al sostegno economico diretto, viene indicata l’opportunità di promuovere iniziative mirate, anche di carattere turistico e culturale, capaci di riportare visitatori nella zona e di valorizzare le attività presenti, evitando che l’area venga percepita come marginale o difficilmente raggiungibile.
Accessibilità e dimensioni del cantiere
Un punto ritenuto irrinunciabile riguarda la conformazione del cantiere. L’attuale assetto consente un’accessibilità ciclopedonale che rappresenta un equilibrio delicato tra esigenze di sicurezza e necessità economiche. L’eventuale ampliamento dell’area di cantiere rischierebbe di compromettere ulteriormente l’afflusso della clientela e la vivibilità complessiva della zona.
Per le imprese del comparto, mantenere invariata la configurazione attuale significa tutelare non soltanto la sopravvivenza delle singole attività, ma anche la vitalità di una porzione storica della città che ruota attorno alla Garisenda e che costituisce un nodo identitario e commerciale per Bologna.
Il confronto tra amministrazione e rappresentanze economiche resta dunque centrale in questa fase, affinché il percorso di consolidamento della torre proceda nel rispetto dei tempi annunciati e con misure adeguate a sostenere chi, nel frattempo, continua a garantire presidio e servizi nel cuore del centro storico.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.