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“La mafia è davvero senza più armi?”: incontro in Questura a Reggio Emilia sulla lotta alla criminalità organizzata

16/03/2026

“La mafia è davvero senza più armi?”: incontro in Questura a Reggio Emilia sulla lotta alla criminalità organizzata
Foto di: https://questure.poliziadistato.it/it/ReggioEmilia

Un confronto pubblico sul fenomeno mafioso e sulle sue trasformazioni contemporanee sarà al centro dell’incontro in programma lunedì 16 marzo 2026 alle ore 10 presso la Sala “Palatucci” della Questura di Reggio Emilia. L’iniziativa rientra nella seconda edizione del progetto “Conoscersi per comprendersi: la Polizia tra le persone”, realizzato con il sostegno della Fondazione Pietro Manodori e del Rotary Club Reggio Emilia Terra di Matilde.

L’appuntamento, intitolato “La mafia è davvero senza più armi?”, propone una riflessione sul ruolo e sulle nuove modalità operative della criminalità organizzata, con l’obiettivo di stimolare un dibattito aperto su un tema di grande rilevanza sociale.

Un confronto sulle nuove forme della criminalità organizzata

Il titolo dell’incontro richiama un interrogativo volutamente provocatorio che invita a interrogarsi sull’evoluzione delle organizzazioni mafiose e sui metodi attraverso cui queste continuano a operare, spesso in modo meno visibile ma altrettanto incisivo.

L’iniziativa offrirà un’occasione di approfondimento sulle dinamiche contemporanee della criminalità organizzata, in particolare sulle strategie di infiltrazione nel tessuto economico e sociale del Paese.

A moderare il dibattito sarà la giornalista della Gazzetta di Reggio Serena Arbizzi, mentre tra i relatori sono attesi due protagonisti di primo piano nel contrasto alle mafie: Ettore Squillace Greco, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze, e Antonino De Masi, imprenditore calabrese e testimone di giustizia.

Quest’ultimo porterà la propria testimonianza diretta sulla lotta alla ’ndrangheta, raccontando il percorso personale e professionale che lo ha portato a denunciare le pressioni della criminalità organizzata.

Coinvolti anche studenti e cittadinanza

L’incontro coinvolgerà anche gli studenti di alcuni istituti scolastici della provincia di Reggio Emilia, con l’intento di offrire alle nuove generazioni strumenti utili per comprendere fenomeni complessi come quello mafioso.

Il progetto “Conoscersi per comprendersi: la Polizia tra le persone” punta infatti a rafforzare il dialogo tra istituzioni e comunità, promuovendo la cultura della legalità e la consapevolezza civica.

La partecipazione all’evento è aperta a tutta la cittadinanza. Gli interessati potranno prenotare il proprio posto fino a esaurimento della disponibilità inviando una richiesta via email all’indirizzo indicato dalla Questura.

Come per gli altri appuntamenti del progetto, l’incontro sarà inoltre trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook della Questura di Reggio Emilia, consentendo di seguire il dibattito anche a distanza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to