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Legalità, l’Emilia-Romagna investe oltre 2 milioni sugli uffici di prossimità

21/01/2026

Legalità, l’Emilia-Romagna investe oltre 2 milioni sugli uffici di prossimità

Rafforzare l’accesso alla giustizia sui territori, avvicinando i servizi giudiziari a cittadine e cittadini senza l’obbligo di recarsi in tribunale. È l’obiettivo dell’investimento da 2,15 milioni di euro con cui la Regione Emilia-Romagna invita Comuni e Unioni di Comuni a manifestare interesse per l’attivazione di nuovi Uffici di prossimità, sportelli decentrati dedicati all’orientamento e al supporto nei procedimenti giudiziari.

L’avviso ha carattere esplorativo: l’effettiva apertura degli uffici sarà subordinata alla sottoscrizione di uno specifico Accordo istitutivo tra Regione, Tribunale competente ed ente locale, secondo uno schema già definito. Le candidature dovranno essere presentate entro giovedì 12 febbraio, esclusivamente tramite posta elettronica certificata.

Servizi giudiziari più vicini ai cittadini

Gli Uffici di prossimità sono promossi dal Ministero della Giustizia nell’ambito del progetto regionale Digiter, finanziato dal Programma operativo complementare Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020. Offrono servizi di orientamento, assistenza nella compilazione delle pratiche, supporto nella predisposizione di atti redigibili senza l’assistenza di un avvocato e deposito telematico di documenti.

«Queste strutture facilitano concretamente l’accesso alla giustizia – spiega l’assessora regionale alla Legalità Elena Mazzoni – riducendo costi e spostamenti, soprattutto per le fasce più deboli e le persone fragili». L’avviso nasce dopo una ricognizione sugli enti che avevano manifestato interesse nel 2019: sui 20 uffici potenzialmente attivabili, risultano ancora circa 15 posti disponibili.

Chi può candidarsi e quali impegni sono richiesti

Possono presentare domanda solo Comuni e Unioni di Comuni, incluso il Circondario imolese, che si impegnino a garantire il funzionamento dell’ufficio con personale proprio e a mettere a disposizione locali idonei. Un Comune non può candidarsi singolarmente se aderisce alla propria Unione.

La Regione, in collaborazione con gli uffici giudiziari, si farà carico dell’allestimento degli sportelli, della formazione degli operatori, dell’infrastruttura informatica necessaria al funzionamento dei software e delle attività di comunicazione verso la cittadinanza. Agli enti locali è richiesto di assicurare un periodo adeguato di apertura, con l’obiettivo di avvicinarsi al target regionale di 120 giorni all’anno.

Modalità e scadenza

Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate entro giovedì 12 febbraio esclusivamente via PEC all’indirizzo:
[email protected]

Un passaggio che si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della legalità e dei servizi pubblici di prossimità, con l’intento di rendere la giustizia più accessibile, semplice e vicina ai bisogni quotidiani delle comunità locali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.