“Mettiamo radici per il futuro”: la distribuzione gratuita di piante continua anche nei vivai forestali pubblici regionali
21/01/2026
Si amplia e si rafforza il progetto “Mettiamo radici per il futuro”, con cui la Regione Emilia-Romagna promuove la distribuzione gratuita di piante e alberi per aumentare il patrimonio verde e tutelare la biodiversità. Oltre ai vivai privati convenzionati, dal 14 gennaio è possibile ritirare le piantine anche presso i vivai forestali pubblici regionali, che aprono in anticipo rispetto alla tradizionale finestra primaverile avviata lo scorso anno.
La distribuzione gratuita nei vivai pubblici prosegue fino al 31 marzo 2026, mentre nei vivai privati convenzionati resterà attiva fino al 15 aprile 2026. Un’estensione temporale che amplia concretamente le possibilità di adesione per enti pubblici, associazioni, cittadine e cittadini, rafforzando un’iniziativa che negli anni ha assunto un ruolo centrale nelle politiche ambientali regionali.
Dove e come ritirare le piantine
Per partecipare è sufficiente seguire le modalità indicate sul portale dedicato al progetto e recarsi presso uno dei tre vivai forestali pubblici regionali coinvolti: il vivaio Castellaro di Galeata (FC), il vivaio Scodogna di Collecchio (PR) e il vivaio Zerina di Imola (BO). Modalità di prenotazione, disponibilità delle specie e quantitativi variano in base al vivaio; per gli enti pubblici con necessità a fini forestali è inoltre prevista una procedura specifica tramite PEC, grazie alla quale sono già state assegnate circa 10mila piantine.
Parallelamente continua la distribuzione nei vivai privati convenzionati, attiva dallo scorso 1° ottobre e confermata fino al 15 aprile 2026, ampliando ulteriormente la rete di punti di ritiro sul territorio regionale.
Un investimento ambientale e collettivo
L’ampliamento del progetto risponde a una strategia chiara: rafforzare il patrimonio arboreo e sostenere interventi diffusi di messa a dimora, coinvolgendo attivamente comunità locali e istituzioni. Come sottolinea l’assessora regionale a Parchi, Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità Gessica Allegni, l’iniziativa rappresenta uno degli strumenti con cui la Regione continua a investire sulla qualità ambientale dei territori e sulla cura del paesaggio.
Secondo Allegni, “Mettiamo radici per il futuro” è anche un percorso di responsabilità condivisa, capace di rafforzare il legame tra comunità e territorio e di valorizzare il ruolo dei vivai forestali pubblici regionali, che producono specie autoctone di qualità e rappresentano un presidio di competenze tecniche e conoscenze ambientali. Un modello che guarda al lungo periodo e alle generazioni future, integrando partecipazione, tutela della biodiversità e sviluppo sostenibile.
Dai vivai pubblici a “Un albero per ogni neonato”
La distribuzione gratuita delle piantine rientra anche nelle azioni con cui la Regione Emilia-Romagna attua la legge “Un albero per ogni neonato”, collegata e integrata con il progetto “Mettiamo radici per il futuro”. L’obiettivo è incrementare in modo strutturale il numero di piante messe a dimora sul territorio, promuovendo interventi di forestazione diffusa e una maggiore attenzione alla qualità ambientale, sia in ambito urbano sia rurale.
Negli ultimi anni, la vivaistica forestale pubblica regionale è stata oggetto di un percorso di rilancio e qualificazione. I vivai producono giovani piante arboree e arbustive tipiche dell’Emilia-Romagna, mettendo a disposizione materiale di qualità per enti e comunità locali e contribuendo alla salvaguardia del paesaggio e degli ecosistemi.
Specie autoctone per pianura, collina e montagna
Le piantine disponibili comprendono un’ampia gamma di specie forestali autoctone, adatte a pianura, collina e montagna. Tra gli alberi figurano diverse specie di querce (rovere, roverella, cerro, farnia), aceri, carpini, frassini, tigli, faggi e salici, oltre ad alberi da frutto selvatici come castagno, gelso, ciliegio, pero e melo. Ampia anche la dotazione di arbusti forestali – corniolo, sanguinello, ligustro, sambuco, rosa selvatica, prugnolo, viburno e ginestra – fondamentali per la biodiversità e per il sostegno alla fauna.
Le piante sono disponibili in diverse dimensioni, in base alla specie botanica e al vivaio di provenienza, e possono essere utilizzate per interventi di forestazione diffusa, rinaturalizzazione, creazione di siepi e filari e rafforzamento delle aree verdi.