“Ogni persona conta: un attimo che cambia la vita”, educazione stradale e testimonianze al Teatro Valli
28/01/2026
Un messaggio diretto, costruito su esperienze reali e sul confronto con i più giovani, per ricordare che la sicurezza stradale è una responsabilità quotidiana. Con questo obiettivo si è svolto, nella Sala degli Specchi del Teatro Valli, l’incontro dal titolo “Ogni persona conta: un attimo che cambia la vita”, promosso dalla Questura di Reggio Emilia nell’ambito della seconda edizione del progetto “Conoscersi per comprendersi: la Polizia tra le persone”.
L’iniziativa ha coinvolto numerosi studenti degli istituti scolastici reggiani e si è inserita in un percorso di dialogo e prevenzione che punta a rendere più consapevoli i cittadini, a partire dai più giovani, sui rischi legati alla circolazione stradale e sull’importanza di comportamenti corretti alla guida.
Le testimonianze degli operatori e il dialogo con gli studenti
A moderare l’incontro è stata la giornalista de Il Resto del Carlino, Benedetta Salsi, che ha accompagnato il pubblico attraverso i diversi momenti dell’evento. Protagonisti sul palco alcuni operatori della Polizia di Stato, in particolare appartenenti alla Polizia Stradale, che hanno condiviso video e racconti tratti dalla propria esperienza di servizio.
Attraverso episodi concreti, gli agenti hanno illustrato le conseguenze di comportamenti imprudenti, spiegando come distrazione, eccesso di velocità o guida in stato di alterazione possano trasformare un gesto banale in un evento irreversibile. Il confronto con gli studenti ha permesso di affrontare il tema senza retorica, mettendo al centro la responsabilità individuale e l’attenzione verso se stessi e gli altri utenti della strada.
La partecipazione di Giancarlo Fisichella
Momento particolarmente atteso è stato l’intervento di Giancarlo Fisichella, storico pilota di Formula 1 e oggi Ambassador Driver Ferrari. Fisichella ha ripercorso le tappe principali della propria carriera sportiva, soffermandosi sul valore della disciplina, del rispetto delle regole e della preparazione tecnica, elementi indispensabili sia in pista sia nella guida quotidiana.
Nel raccontare la sua “seconda vita” da Ambassador Driver, ha evidenziato come l’esperienza maturata nel motorsport possa tradursi in un messaggio di responsabilità e sicurezza, soprattutto per le nuove generazioni, spesso attratte da modelli di guida estremi e lontani dalla realtà della strada.
Il “Villaggio della Sicurezza” in piazza
L’incontro al Teatro Valli è stato preceduto, a partire dalle ore 8.30, da un momento formativo all’aperto con l’allestimento del “Villaggio della Sicurezza” in Piazza Martiri del 7 Luglio. Qui gli studenti hanno potuto partecipare ad attività pratiche di educazione stradale e primo soccorso, grazie a stand tematici dedicati.
Per l’occasione erano presenti il Pullman Azzurro della Polizia Stradale, simulatori di guida, dispositivi per testare l’efficacia delle cinture di sicurezza, strumenti per simulare lo stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol e visori virtuali utilizzati dalla Polizia di Stato. Un percorso esperienziale pensato per trasformare l’informazione in consapevolezza concreta.