Caricamento...

Reggio Emilia 365 Logo Reggio Emilia 365

PatER, la nuova mappa digitale del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna

19/03/2026

PatER, la nuova mappa digitale del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna
Foto di: https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/novita/notizie/2026/pater-nuovo-portale

C’è una soglia, oggi, che non si attraversa più fisicamente ma attraverso uno schermo: è quella del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, ora accessibile con una profondità e una chiarezza che restituiscono finalmente coerenza a una ricchezza frammentata.

La nuova versione di PatER – il portale regionale dedicato ai beni culturali – si presenta come un ambiente digitale ripensato nella struttura e nel linguaggio, capace di trasformare la consultazione in un’esperienza di orientamento e scoperta, senza cedere alla semplificazione superficiale.

Presentato in un webinar pubblico dall’assessorato alla Cultura, il portale si offre come uno spazio in cui dati, immagini e relazioni si intrecciano, restituendo una visione articolata del patrimonio.

Un catalogo che diventa sistema di conoscenza

La prima impressione è quella di una piattaforma costruita attorno all’utente, ma senza sacrificare la complessità. La navigazione è fluida, le gerarchie informative sono leggibili e, soprattutto, la struttura consente percorsi multipli: si può partire da un luogo, da una tipologia di bene o da una fonte documentaria, seguendo connessioni che riflettono legami storici, funzionali e culturali.

Il cuore del progetto sta proprio in questa architettura relazionale. I contenuti non sono isolati, ma organizzati in “famiglie” e “classi” che permettono letture trasversali. Un dipinto dialoga con il contesto che lo ha generato, un edificio si inserisce in una rete di significati territoriali, una collezione si apre alle storie di chi l’ha prodotta e conservata.

Accanto alla ricerca immediata, simile a quella di un motore generalista, si affianca una modalità avanzata che consente interrogazioni complesse: filtri cronologici, geografici, tecnici. È uno strumento pensato per chi studia, ma resta accessibile anche a chi si avvicina per curiosità o interesse personale.

Numeri e contenuti: la dimensione di un patrimonio vivo

La scala del progetto emerge con evidenza nei dati: oltre 2.300 luoghi culturali censiti, centinaia di migliaia di beni documentati, quasi 390mila immagini consultabili. A questi si aggiungono siti, architetture, beni ambientali e una quantità significativa di oggetti storico-artistici che spaziano dalle arti figurative agli strumenti musicali, dalle ceramiche agli oggetti liturgici.

Particolarmente rilevante è l’attenzione al patrimonio demoetnoantropologico, spesso marginalizzato nei grandi sistemi catalografici. Qui trova spazio una narrazione concreta della vita quotidiana, delle tradizioni produttive, dei saperi locali, offrendo uno sguardo che va oltre l’opera d’arte in senso stretto.

Il portale integra anche dati biografici, riferimenti bibliografici e documentazione sui restauri, componendo un quadro informativo che non si limita alla descrizione ma si estende alla storia materiale e critica dei beni. L’adozione del formato linked open data consente inoltre un dialogo diretto con il Catalogo generale del Ministero della Cultura, ampliando le possibilità di connessione e riuso delle informazioni.

Accessibilità e tecnologia al servizio della fruizione

L’aspetto tecnologico non resta sullo sfondo. L’interfaccia, progettata per adattarsi a qualsiasi dispositivo, garantisce una consultazione efficace anche da smartphone, elemento che incide direttamente sulle modalità di accesso e di utilizzo quotidiano.

Alla base del sistema si trova l’evoluzione della piattaforma Samira, aggiornata con strumenti dedicati alla gestione delle opere: schede sulla movimentazione, sulla conservazione, sui condition report. A queste si aggiunge la scheda “Spazio culturale”, che introduce una lettura contestuale dei beni, collocandoli all’interno di un tessuto territoriale e sociale.

Le parole dell’assessora Gessica Allegni restituiscono il senso dell’operazione: un ambiente aperto, pensato per mettere in relazione comunità, studiosi e cittadinanza. Una definizione che trova riscontro nella struttura stessa del portale, dove la dimensione tecnica si intreccia con quella culturale senza prevalere.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.