Reggio Emilia, accordo fino al 2028 per aiutare i giovani Neet
29/09/2026
Il Comune di Reggio Emilia ha sottoscritto un Protocollo d’intesa con la Regione Emilia-Romagna e l’Agenzia regionale per il lavoro per rafforzare le politiche rivolte ai giovani Neet, cioè ragazzi e ragazze che non studiano, non lavorano e non frequentano percorsi di formazione. L’accordo resterà valido fino alla fine del 2028 e punta a coordinare servizi, orientamento, formazione e opportunità occupazionali, rendendo più semplice l’accesso agli strumenti già disponibili sul territorio.
Orientamento e prevenzione della dispersione
Uno degli obiettivi principali del Protocollo è rafforzare i servizi di orientamento scolastico e professionale, intervenendo prima che situazioni di inattività o dispersione diventino più difficili da recuperare. Il percorso partirà dall’analisi delle aspettative, delle attitudini e delle competenze dei giovani, per accompagnarli nella costruzione di obiettivi formativi e lavorativi realistici.
L’accordo prevede inoltre iniziative di formazione dedicate a operatori, amministratori e altri soggetti attivi sul territorio. Tra gli strumenti indicati figura la possibilità di utilizzare il case manager, una figura incaricata di seguire in modo coordinato i percorsi individuali, insieme alla creazione di hub territoriali capaci di intercettare precocemente i giovani che stanno uscendo dai circuiti scolastici, formativi o occupazionali.
Recruiting day e percorsi con le imprese
Al Comune di Reggio Emilia spetta il compito di consolidare le attività di informazione e orientamento realizzate insieme a scuole, aziende e realtà locali. Saranno utilizzati anche strumenti già attivi come lo sportello Infogiovani, il Portale Giovani e gli spazi di aggregazione frequentati dalle nuove generazioni.
Il Protocollo prevede la prosecuzione di recruiting day e job day per favorire l’incontro diretto tra giovani e imprese, con particolare attenzione alle persone che si trovano nella condizione di Neet. Sono inoltre previsti laboratori esperienziali dedicati alle life skills, percorsi per il rientro nella scuola o nella formazione e iniziative orientate a un inserimento lavorativo qualificato.
Le attività saranno sviluppate insieme a soggetti pubblici e privati e con il coinvolgimento del Centro per l’impiego di Reggio Emilia.
Il Comune coordinerà il team antidispersione
Tra le responsabilità affidate al Comune rientra anche il coordinamento del team antidispersione, una rete che mette in collegamento operatori del terzo settore e altri soggetti impegnati nell’accompagnamento di adolescenti e giovani a rischio di abbandono scolastico e formativo.
L’obiettivo è costruire una rete stabile di relazioni e opportunità, evitando che i diversi servizi procedano in modo separato. Il nuovo Protocollo punta infatti a superare la frammentazione degli interventi pubblici e a offrire percorsi più leggibili e accessibili per chi cerca di rientrare in formazione o nel mercato del lavoro.
In Emilia-Romagna 85.200 Neet tra 15 e 34 anni
I dati 2024 dell’Osservatorio regionale giovani indicano una riduzione del fenomeno nella fascia tra 15 e 29 anni. I giovani non occupati e non inseriti in percorsi di formazione sono diminuiti di circa 7.700 unità rispetto al 2023, pari a un calo del 12,7%, e di 31.900 rispetto al 2019, con una flessione del 37,6%.
L’incidenza dei Neet tra i 15 e i 29 anni è scesa all’8,2%. Considerando anche la popolazione tra i 30 e i 34 anni, stimata in circa 32mila persone, il totale regionale raggiunge invece 85.200 giovani tra 15 e 34 anni.
Nella fascia più ampia l’incidenza sale al 9,6%. Secondo i dati regionali, l’aumento rispetto alla fascia 15-29 anni è legato alla componente femminile. Il nuovo accordo tra Comune, Regione e Agenzia per il lavoro punta quindi a intervenire sia sul fronte della prevenzione sia su quello del reinserimento, mettendo in relazione formazione, servizi pubblici e imprese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to