Caricamento...

Reggio Emilia 365 Logo Reggio Emilia 365

Reggio Emilia approva il Bilancio 2026-2028: quasi un miliardo tra manutenzioni, stazione, centro e mobilità

20/01/2026

Reggio Emilia approva il Bilancio 2026-2028: quasi un miliardo tra manutenzioni, stazione, centro e mobilità

Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato il Bilancio di previsione 2026-2028 con 21 voti favorevoli (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Europa verde-Possibile). Il documento vale 931 milioni di euro e arriva in un passaggio complicato per gli enti locali: meno trasferimenti statali, costi in crescita e una domanda sociale che si allarga, soprattutto sul fronte dell’abitare e dell’assistenza. La Giunta rivendica una scelta netta: tenere alta la spesa per i servizi e accompagnarla con un piano di investimenti che, nel triennio, raggiunge 171,5 milioni di euro.

Il sindaco Marco Massari, presentando la manovra, ha insistito sull’idea di un bilancio costruito come punto d’incontro fra linee di mandato e realtà che cambia rapidamente, con un lavoro di confronto interno e con le parti sociali. La traiettoria dichiarata è quella della “cura della città e delle persone”, concetto che nel documento si traduce in manutenzione diffusa, rigenerazione urbana, mobilità, sicurezza e politiche dell’abitare.

Il contesto: tagli, costi in aumento e bisogni sociali più complessi

Il bilancio 2026 si colloca, secondo la ricostruzione dell’Amministrazione, in un quadro di risorse più scarse: dal 2018 al 2026 la disponibilità complessiva per l’ente si riduce di oltre il 7%, con una perdita stimata in circa 11,4 milioni di euro, legata soprattutto alla riduzione dei trasferimenti statali e all’aumento dei costi, fra personale, energia e inflazione. Sul versante energetico viene indicato un ulteriore incremento di un milione rispetto al 2025, con un peso superiore del 28% rispetto al periodo pre-Covid.

Parallelamente cresce la pressione sui servizi: invecchiamento della popolazione, aumento delle famiglie monocomponente, più certificazioni dei minori con conseguente bisogno di assistenza, fragilità socio-educative e un problema abitativo che richiede risposte strutturali. Dentro questa cornice il Comune dichiara di non arretrare sul livello di spesa per i servizi essenziali.

Servizi e investimenti: educazione, welfare, manutenzioni e rigenerazione urbana

La spesa corrente per il 2026 è indicata in 180,3 milioni di euro, con una quota rilevante destinata a educazione, welfare e scuola. All’educazione vanno oltre 43 milioni: l’obiettivo dichiarato è mantenere gli alti livelli di scolarizzazione nella fascia 0-6 e incrementare l’offerta, con l’aggiunta prevista di 44 posti nido ai 1.755 attuali e l’introduzione di servizi pomeridiani. Al welfare sono destinati quasi 28 milioni, a cui si sommano le risorse delle partecipate ASP e FCR, portando il totale complessivo per il sostegno a persone fragili, anziani e minori oltre i 73 milioni.

Sul fronte investimenti, il 2026 da solo concentra 83 milioni, mentre nel triennio si arriva a 171,5 milioni. La voce più consistente è la manutenzione della città: oltre 24 milioni nel 2026, con 4,2 milioni per manutenzioni ordinarie e circa 20 milioni per interventi straordinari su strade, ponti, illuminazione, edifici comunali, scuole, impianti sportivi e spazi di quartiere. L’impostazione è quella della programmazione pluriennale per ridurre interventi emergenziali e contenere il degrado.

Capitolo sicurezza: circa 13 milioni nel 2026 tra spesa corrente e investimenti. Le risorse vengono indirizzate al presidio della Polizia locale, videosorveglianza (270 mila euro nel triennio), prevenzione e contrasto al degrado, con un’attenzione specifica alla zona stazione, dove sono previste iniziative per oltre 300 mila euro. Tra gli investimenti figurano la nuova sede della Polizia locale (2 milioni) e la scuola primaria Marconi (2,8 milioni), inserite in un’impostazione che lega sicurezza e rigenerazione urbana.

La rigenerazione della zona stazione resta un asse strategico con circa 20 milioni nel 2026, mentre il centro storico riceve oltre 5 milioni tra eventi, promozione e interventi sullo spazio urbano: riqualificazioni, manutenzioni e progetti di più ampia portata, come l’ex Caserma Zucchi e il Parco del Popolo. Per mobilità e accessibilità sono previsti oltre 11,3 milioni: manutenzioni, ciclovie, sicurezza stradale, trasporto pubblico e il mantenimento della gratuità del Minibù dai parcheggi scambiatori, oltre a interventi su arterie e collegamenti (tra cui opere per 8,4 milioni su nuove viabilità e rotatorie). Nel capitolo verde e ambiente, infine, sono indicati oltre 2,5 milioni nel 2026 per forestazione urbana, parchi, aree gioco e azioni di adattamento climatico.

La manovra sulle entrate: Irpef allo 0,8% e tutela delle fasce più deboli

Per reggere i fabbisogni, la manovra combina razionalizzazioni e potenziamento delle entrate, dichiarando di non intervenire su tariffe e servizi a domanda individuale. Viene rafforzata la lotta all’evasione, con un valore previsto superiore ai 5 milioni (450 mila euro in più rispetto all’anno precedente). L’addizionale comunale Irpef viene fissata allo 0,8%, mantenendo la soglia di esenzione fino a 15 mila euro, che tutela circa il 28% dei contribuenti. L’impatto per chi non è esente è stimato tra 17 e 32 euro in base alla fascia di reddito; per il Comune vale 2,8 milioni di euro, destinati a servizi educativi, welfare, sicurezza, mobilità e agevolazioni sociali, compreso un fondo Tari da 350 mila euro e sostegni sul trasporto pubblico per le fasce fragili.

L’Amministrazione segnala anche un indebitamento considerato sostenibile: il debito pro capite cresce per effetto dei nuovi investimenti, ma resterebbe entro parametri compatibili con la capacità finanziaria dell’ente e orientato a opere strutturali e alla manutenzione del patrimonio pubblico.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.