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Reggio Emilia celebra il 174° anniversario della Polizia di Stato

13/04/2026

Reggio Emilia celebra il 174° anniversario della Polizia di Stato
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Reggio Emilia ha celebrato il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato con una mattinata scandita da momenti solenni e istituzionali, costruita attorno a un equilibrio preciso tra memoria, riconoscimento del servizio svolto sul territorio e rapporto con la città. La ricorrenza, vissuta anche a livello locale alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose, ha offerto l’occasione per riportare al centro il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia, insieme al valore pubblico di una presenza che accompagna la vita della comunità ben oltre i momenti ufficiali.

Le celebrazioni reggiane si sono articolate in due fasi distinte, entrambe dense di significato. La prima si è svolta nel piazzale della caserma Cialdini, sede della Questura, dove è stata deposta una corona commemorativa sotto il monumento dedicato ai caduti della Polizia di Stato. Un gesto essenziale, ma carico di peso simbolico, al quale hanno preso parte il Questore Carmine Soriente, il viceprefetto vicario reggente Caterina Minutoli, l’arcivescovo Giacomo Morandi e una rappresentanza dei funzionari della Questura di Reggio Emilia.

Il ricordo dei caduti e il valore della memoria istituzionale

L’omaggio ai caduti resta uno dei passaggi più intensi di questa ricorrenza, perché richiama la dimensione più profonda del servizio pubblico, quella che lega la funzione istituzionale al sacrificio personale. La deposizione della corona nella sede della Questura ha restituito il senso di una memoria che non appartiene soltanto all’amministrazione, ma alla collettività intera, chiamata a riconoscere quanto il presidio della legalità si fondi anche su storie individuali segnate da coraggio, responsabilità e dedizione.

In occasioni come questa, il linguaggio della cerimonia assume un valore particolare: non serve soltanto a rispettare un protocollo, ma a rendere visibile una continuità tra passato e presente, tra chi ha servito lo Stato fino alle conseguenze più estreme e chi oggi ne raccoglie il testimone nella quotidianità del lavoro sul territorio. La memoria dei caduti diventa così parte viva dell’identità della Polizia di Stato, oltre che elemento di raccordo con la città e con le sue istituzioni.

Ai Chiostri di San Domenico il racconto di un anno di attività

Il secondo momento della mattinata si è svolto nei Chiostri di San Domenico, cornice di grande valore storico e architettonico che ha accolto la parte centrale delle celebrazioni. Qui sono stati letti i messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani, passaggi che hanno inserito la cerimonia reggiana dentro una cornice nazionale, legando il piano locale a quello più ampio dell’istituzione.

Successivamente ha preso la parola il Questore della provincia di Reggio Emilia, Carmine Soriente, che nel suo intervento ha ripercorso i risultati conseguiti dalla Questura nell’ultimo anno di attività. Il bilancio tracciato ha restituito l’immagine di un presidio impegnato su più fronti, chiamato a confrontarsi con esigenze diverse e con un territorio che richiede attenzione costante, capacità operativa e una relazione stabile con i cittadini.

La cerimonia si è chiusa con la consegna dei premi ai poliziotti distintisi negli ultimi anni nell’ambito della propria attività professionale. È un passaggio che, ogni volta, sposta il fuoco dall’istituzione alle persone, mettendo in luce storie di impegno concreto che spesso si consumano lontano dai riflettori.

Il riconoscimento pubblico al merito assume allora un doppio significato: valorizza il lavoro svolto e rafforza l’idea di una Polizia che misura la propria credibilità nel servizio quotidiano, nella competenza e nella capacità di rispondere con continuità ai bisogni di sicurezza della comunità reggiana.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to