Reggio Emilia, in Questura un incontro su dolore e fragilità: il 25 febbraio l’evento “Oltre la perdita”
18/02/2026
La sicurezza non è fatta soltanto di controlli, pattugliamenti e prevenzione dei reati. Esiste una dimensione più silenziosa, spesso invisibile, che attraversa il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine: quella del dolore umano, della fragilità, delle crisi personali che, quando non vengono ascoltate, possono trasformarsi in solitudine e disagio sociale.
È proprio da questa consapevolezza che nasce l’incontro “Oltre la perdita. La speranza che genera sicurezza”, in programma mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 10:00 presso la Sala “Palatucci” della Questura di Reggio Emilia.
L’evento si inserisce nella seconda edizione del progetto “Conoscersi per comprendersi: la Polizia tra le persone”, iniziativa che punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni e comunità, offrendo occasioni di riflessione pubblica su temi che riguardano non solo l’ordine pubblico, ma anche la dimensione psicologica ed esistenziale della vita quotidiana.
Disagio esistenziale, lutto e dipendenze: i temi al centro dell’incontro
Il titolo scelto per l’appuntamento richiama una prospettiva precisa: andare oltre la perdita, attraversare il dolore e cercare una forma di speranza che possa diventare strumento di ricostruzione, individuale e collettiva. Durante l’incontro si parlerà infatti di disagio esistenziale, del trauma legato alla morte e al lutto, delle dipendenze e di tutte quelle condizioni che possono spingere una persona a smarrire punti di riferimento.
Accanto a questi aspetti, verranno affrontati anche temi legati alla solidarietà, all’accoglienza e alla capacità di costruire legami, elementi che spesso rappresentano la prima vera barriera contro l’isolamento e la deriva sociale. L’iniziativa intende offrire un momento di ascolto e confronto aperto alla cittadinanza, per riflettere su ciò che troppo spesso resta nascosto, ma che emerge nei contesti più delicati con cui la Polizia di Stato si confronta ogni giorno.
Ospite Guidalberto Bormolini: spiritualità e accompagnamento nella sofferenza
A rendere particolarmente significativo l’appuntamento sarà la partecipazione di Guidalberto Bormolini, figura conosciuta a livello nazionale e internazionale per il suo lavoro nel campo della spiritualità e dell’accompagnamento umano. Monaco, teologo, antropologo e tanatologo, Bormolini è considerato da molti un maestro spirituale contemporaneo e ha fondato il progetto TUTTOèVITA, nato con l’obiettivo di sostenere chi ha perso il senso della propria esistenza, chi affronta una malattia grave, chi vive un lutto o chi teme la morte al punto da non riuscire più a vivere pienamente.
La sua presenza conferisce all’incontro un taglio profondo e non convenzionale, capace di intrecciare riflessione culturale e dimensione umana, in un contesto istituzionale che sceglie di aprirsi al dialogo su fragilità e sofferenza.
Come partecipare e diretta streaming
L’evento è aperto a tutti i cittadini, con possibilità di partecipazione previa prenotazione fino a esaurimento posti. Per iscriversi è necessario inviare una mail all’indirizzo [email protected].
Come già avvenuto per gli altri incontri del progetto, anche questo appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook della Questura di Reggio Emilia, consentendo così anche a chi non potrà essere presente di seguire l’iniziativa.
Un appuntamento che si propone di offrire non solo informazioni, ma uno spazio di consapevolezza collettiva, ricordando che la sicurezza si costruisce anche attraverso la capacità di ascoltare il dolore e di trasformarlo in possibilità di rinascita.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to