Reggio Emilia, la Cgil apre il confronto sulla salute mentale
29/09/2026
La salute mentale e la capacità dei servizi pubblici di rispondere a una domanda di assistenza crescente saranno al centro dell’incontro “Come stai Reggio? La salute mentale non è una questione di classe”, promosso dalla Cgil di Reggio Emilia per giovedì 1° ottobre alle 9 nell’Aula Magna dell’Università, in viale Allegri. Tra i partecipanti alla tavola rotonda è annunciato anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale.
La Cgil porta al dibattito 4mila questionari anonimi
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di affrontare il disagio psichico al di fuori della sola dimensione emergenziale e della cronaca. Il segretario generale della Cgil di Reggio Emilia, Cristian Sesena, sottolinea la necessità di analizzare anche le condizioni sociali ed economiche che possono incidere sulla possibilità di chiedere e ricevere aiuto.
Il sindacato presenterà durante l’appuntamento anche gli elementi raccolti attraverso 4mila questionari anonimi. Secondo Sesena, le risposte ricevute pongono l’attenzione sulle differenze nell’accesso ai percorsi di cura: chi dispone di maggiori risorse economiche può rivolgersi più rapidamente al settore privato, mentre altre persone dipendono dalla capacità di risposta dei servizi sanitari e sociali pubblici.
La Cgil richiama quindi la situazione dei Centri di salute mentale e dei professionisti impegnati nel settore, sostenendo che l’aumento delle richieste renda necessario rafforzare gli strumenti a disposizione degli operatori e garantire continuità nella presa in carico.
Sesena: servizi e professionisti non possono restare soli
Nel presentare l’appuntamento, Sesena ha ricordato anche recenti e gravi episodi di cronaca avvenuti tra Modena, Bologna e Reggio Emilia. Il sindacato invita però a non stabilire automatismi tra disagio psichico e comportamenti violenti, chiedendo invece un confronto più ampio sulle condizioni che precedono le situazioni di maggiore fragilità.
Per la Cgil, i percorsi legati alla salute mentale richiedono ascolto, continuità assistenziale e interventi personalizzati. Il tema, secondo il segretario, non può essere affrontato affidando la risposta esclusivamente a psichiatri, psicologi, infermieri e altri professionisti sanitari, perché molte forme di sofferenza sono intrecciate con condizioni familiari, lavorative, economiche e relazionali.
L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è quindi allargare il confronto alla comunità, evitando che l’attenzione sul sistema della salute mentale emerga soltanto in occasione di fatti drammatici.
All’incontro istituzioni, sanità e operatori del territorio
I saluti istituzionali saranno affidati ad Annalisa Rabitti, assessora al Welfare del Comune di Reggio Emilia, e a Giorgio Zanni, presidente della Provincia.
Alla successiva tavola rotonda parteciperanno Gian Maria Galeazzi, ordinario di Psichiatria all’Università di Modena e Reggio Emilia, Marinella Melandri della segreteria regionale Cgil Emilia-Romagna, le esperte in supporto tra pari Lara Carubbi e Milena Negri, il presidente della Regione Michele de Pascale, Cristian Sesena ed Elena Strozzi della segreteria Cgil di Reggio Emilia. A moderare sarà il giornalista Saverio Migliari.
La partecipazione viene rivolta a cittadini, istituzioni, associazioni, professionisti della sanità, mondo del lavoro e scuola. Il confronto del 1° ottobre punta a mettere in relazione accessibilità delle cure, organizzazione dei servizi e fattori sociali che possono incidere sul benessere psicologico della popolazione.
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