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Reggio Emilia, Nicolas Winding Refn conquista il Cinema Rosebud

30/09/2026

Reggio Emilia, Nicolas Winding Refn conquista il Cinema Rosebud

Sala esaurita, pubblico numeroso e molti giovani per l’arrivo di Nicolas Winding Refn al Cinema Rosebud di Reggio Emilia. La serata di lunedì 28 settembre ha portato nella sala comunale il regista danese per la presentazione della versione restaurata di “Drive”, il film del 2011 con Ryan Gosling tornato al cinema a quindici anni dall’uscita. L’incontro si è protratto ben oltre la mezzanotte, con Refn che al termine della proiezione si è fermato a lungo con gli spettatori per autografi, fotografie e conversazioni.

“Drive” torna in sala e Refn racconta la sua rinascita

La proiezione è stata accompagnata da un lungo confronto con il cineasta, che ha ripercorso la propria carriera e il rapporto con il cinema e con le immagini. Nel corso dell’intervista Refn ha parlato anche di uno dei momenti più delicati della sua vita: l’operazione al cuore affrontata nel 2023, durante la quale, come aveva già raccontato pubblicamente al Festival di Cannes, sarebbe rimasto clinicamente morto per circa 25 minuti.

Quell’esperienza ha inciso profondamente sul successivo percorso personale e artistico del regista, diventando anche uno degli elementi alla base del suo nuovo lavoro cinematografico. La serata reggiana ha assunto inoltre un carattere particolare allo scoccare della mezzanotte, quando il pubblico ha festeggiato insieme a Refn il suo 56° compleanno, dopo un videocollegamento con centinaia di sale italiane.

L’appuntamento conferma l’impostazione scelta dal Rosebud per la nuova stagione: affiancare alla programmazione cinematografica incontri diretti con autori, registi e protagonisti del settore. Una formula che intreccia prime visioni, cinema d’autore e recupero di opere che hanno segnato la storia recente del grande schermo.

Il nuovo film “Her Private Hell” in programma al Rosebud

Il percorso dedicato a Nicolas Winding Refn prosegue martedì 29 settembre, con due proiezioni alle 19 e alle 21 di “Her Private Hell”, il nuovo lungometraggio del regista presentato Fuori Concorso al Festival di Cannes 2026.

Nel cast figurano Sophie Thatcher, Charles Melton, Havana Rose Liu e Kristine Froseth, mentre le musiche sono firmate dal compositore italiano Pino Donaggio. Il film segna il ritorno di Refn al lungometraggio dieci anni dopo “The Neon Demon” e combina horror, fantascienza e melodramma, riprendendo l’estetica fatta di neon, immagini sospese e riferimenti all’arte contemporanea che ha caratterizzato molte delle sue opere.

Il nuovo lavoro è legato anche all’esperienza vissuta dal regista durante l’intervento chirurgico del 2023, trasformata in materia narrativa e visiva all’interno del film.

Da “The Bibi Files” ad Anna Foglietta: gli ospiti della settimana

Il calendario del Rosebud prosegue mercoledì 30 settembre alle 21 con “The Bibi Files”, documentario diretto da Alexis Bloom e prodotto dal premio Oscar Alex Gibney. La proiezione serale ha già registrato il tutto esaurito e prevede un collegamento con la regista, la giornalista Giulia Innocenzi e la vicedirettrice de Il Fatto Quotidiano Maddalena Oliva.

Il documentario affronta vicende legate a Benjamin Netanyahu attraverso materiale che comprende anche registrazioni di interrogatori della polizia israeliana al premier, alla sua famiglia e ai suoi collaboratori. Il film sarà proposto anche alle 19 del 30 settembre e alle 19 di giovedì 1° ottobre, in versione originale con sottotitoli italiani.

Giovedì 1° ottobre, alle 21, sarà invece ospite Anna Foglietta, che insieme alla sceneggiatrice Tania Pedroni presenterà “Una storia”, suo debutto nella regia di un lungometraggio. Il film, interpretato da Guido Caprino e Alba Rohrwacher e presentato nella sezione Orizzonti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2026, affronta rapporti familiari, crisi di coppia e trasformazioni personali.

Ali Asgari chiude la settimana degli incontri

Venerdì 2 ottobre, alle 21, il Cinema Rosebud accoglierà infine il regista iraniano Ali Asgari, presente alla proiezione di “Un po’ di luce”. Il film, presentato in concorso alla Mostra di Venezia 2026, è il sesto lungometraggio dell’autore di “Kafka a Teheran” e “Divine Comedy”.

Girata durante i primi giorni della guerra in Iran, l’opera segue la vicenda di un medico e racconta le difficoltà di costruire prospettive di vita in un Paese attraversato dalla repressione e dalla crisi economica, concentrandosi anche sui rapporti personali e sulla cura reciproca. Con una successione di appuntamenti distribuiti nell’arco di pochi giorni, il Rosebud consolida così una programmazione basata sul confronto diretto tra pubblico, autori e temi del cinema contemporaneo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to