Reggio Emilia, passo avanti per il Tecnopolo 2: riordino delle aree e lavori già finanziati
06/04/2026
Prosegue il percorso che porterà all’ampliamento del Parco Innovazione nell’area delle ex Officine Reggiane, con un nuovo tassello verso la realizzazione del Tecnopolo 2. Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato una delibera che interviene su un aspetto tecnico ma decisivo: il riordino delle proprietà e dei diritti di superficie relativi al Capannone 15 B/C.
Un passaggio necessario per rendere pienamente operativa la fase successiva del progetto, inserito nel più ampio Piano di rigenerazione urbana “Bando delle Periferie Reggiane/Santa Croce”, che punta a trasformare un’area storica della città in un polo avanzato di ricerca e innovazione.
Permuta delle aree e riorganizzazione delle proprietà
L’accordo approvato prevede una permuta tra Comune di Reggio Emilia, Stu Reggiane e Università di Modena e Reggio Emilia, con l’obiettivo di semplificare l’assetto proprietario e rendere possibile il recupero del Capannone 15 B/C.
Nel dettaglio, l’operazione consente di attribuire a Stu Reggiane le condizioni necessarie per intervenire sull’immobile e destinarlo a nuove funzioni legate alla ricerca e allo sviluppo. Allo stesso tempo, il Comune acquisisce una porzione di circa 800 metri quadrati, funzionale alla realizzazione delle infrastrutture connesse al Tecnopolo, come spazi pubblici, percorsi e aree di servizio.
L’intervento non comporta costi aggiuntivi per il bilancio comunale, configurandosi come una razionalizzazione interna delle risorse e delle proprietà già esistenti.
Ricerca, imprese e incubazione: il futuro del Tecnopolo 2
Il recupero del capannone, già previsto nel Piano triennale dei lavori pubblici e attualmente in fase di progettazione esecutiva, rappresenta uno dei passaggi chiave per l’espansione del Parco Innovazione. All’interno della struttura troveranno spazio attività di ricerca e sviluppo promosse da realtà come Rei, Crpa e Unimore, oltre a un nuovo incubatore di impresa.
Il progetto è sostenuto da un investimento complessivo che vede il contributo della Regione Emilia-Romagna per 1,5 milioni di euro, affiancato da risorse del Comune (300 mila euro) e dagli enti coinvolti nelle attività (75 mila euro).
Il Tecnopolo 2 si inserisce in una strategia più ampia di rigenerazione urbana, che mira a valorizzare il patrimonio industriale dismesso trasformandolo in un ecosistema dedicato all’innovazione, alla ricerca applicata e al trasferimento tecnologico.
Con questo passaggio amministrativo, il progetto compie un avanzamento concreto, avvicinandosi alla fase operativa e consolidando il ruolo dell’area delle ex Reggiane come uno dei principali poli di sviluppo tecnologico del territorio.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.