Reggio Emilia, sciopero del terziario il 9 marzo per la Giornata dei diritti delle donne
06/03/2026
In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, la Filcams Cgil provinciale ha proclamato per lunedì 9 marzo uno sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori Terziario, Turismo e Servizi.
La mobilitazione si svolgerà anche a Reggio Emilia, dove è stato organizzato un presidio davanti alla Camera del Lavoro, in via Roma 53, con concentramento alle ore 9.30.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle manifestazioni e delle mobilitazioni promosse a livello nazionale in occasione dell’8 marzo e delle giornate dedicate ai diritti delle donne.
Le ragioni dello sciopero
Secondo la Filcams Cgil, la decisione di proclamare lo sciopero nasce dal contesto sociale e lavorativo che coinvolge in modo particolare le donne impiegate nei settori rappresentati dal sindacato.
Il sindacato sottolinea che circa l’80% delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto è composto da donne, spesso impegnate in condizioni di lavoro caratterizzate da salari più bassi, maggiore precarietà e difficoltà di conciliazione tra lavoro e vita familiare.
Tra le principali rivendicazioni indicate dall’organizzazione sindacale figurano:
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il superamento del part-time involontario
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il contrasto alla solitudine lavorativa e all’invisibilità professionale, fenomeni che colpiscono soprattutto le lavoratrici
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una maggiore tutela delle condizioni salariali e contrattuali
Il sindacato evidenzia inoltre come molte lavoratrici del settore siano impiegate nei supermercati e nei servizi commerciali, spesso con turni festivi e domenicali.
La mobilitazione nella vertenza nazionale “Per l’Umanità del Lavoro”
La protesta di Reggio Emilia si inserisce nel percorso della vertenza nazionale promossa dalla Filcams Cgil denominata “Per l’Umanità del Lavoro”.
L’iniziativa mira a riportare al centro del dibattito pubblico non soltanto le condizioni economiche e contrattuali dei lavoratori, ma anche la qualità complessiva del lavoro e la dignità delle persone.
Secondo il sindacato, il benessere lavorativo deve comprendere anche aspetti sociali e civili, come la tutela dei diritti, il rispetto della persona e la possibilità di conciliare vita professionale e personale.
Critiche ad alcuni interventi legislativi
Nel comunicato diffuso in vista dello sciopero, la Filcams Cgil esprime inoltre una posizione critica rispetto ad alcuni recenti interventi normativi.
Tra i temi citati figurano il disegno di legge sugli stupri, lo schema di attuazione della direttiva europea sulla trasparenza retributiva, le discussioni relative alla legge 194 del 1978 e la bocciatura della proposta di legge che prevedeva l’aumento dell’indennità di maternità e l’introduzione del congedo paritario.
Secondo il sindacato, queste questioni si inseriscono in un contesto più ampio di disuguaglianze di genere e richiedono un impegno collettivo per il rafforzamento dei diritti delle donne nel lavoro e nella società.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to