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Riattivato il servizio di previsioni per le gelate tardive: supporto quotidiano all’agricoltura fino al 30 aprile

16/02/2026

Riattivato il servizio di previsioni per le gelate tardive: supporto quotidiano all’agricoltura fino al 30 aprile

Con l’avvicinarsi della stagione primaverile, torna operativo uno strumento considerato prezioso per chi lavora nei campi e deve gestire con rapidità i rischi legati ai ritorni di freddo: dal 15 febbraio è stato infatti riattivato il servizio dedicato alle previsioni delle gelate tardive per l’agricoltura, con disponibilità quotidiana delle temperature notturne fino all’alba.

Il servizio resterà attivo fino al 30 aprile e fornirà ogni giorno, al tramonto, una previsione a brevissimo termine, pensata per aiutare aziende agricole e operatori del settore a valutare eventuali misure di protezione, soprattutto nelle colture più vulnerabili. Il sistema si basa su un modello previsionale applicato su scala puntuale, con elaborazioni riferite alle stazioni termo-igrometriche della rete Arpae, localizzate in aree dove sono frequenti raffreddamenti di tipo radiativo.

Perché il rischio gelate tardive resta alto nonostante l’aumento delle temperature

Negli ultimi anni le temperature medie hanno mostrato un incremento evidente anche a livello regionale, ma questo non ha comportato una riduzione automatica del rischio di gelate tardive. Il problema, anzi, tende a ripresentarsi con una certa regolarità proprio nei mesi più delicati, tra marzo e aprile, quando molte colture entrano nella fase di risveglio vegetativo.

La combinazione tra anticipi fenologici, legati a inverni più miti, e una variabilità climatica primaverile spesso marcata, crea le condizioni per improvvisi ritorni di freddo che possono colpire piante già in fase avanzata di sviluppo.

In queste circostanze, i danni possono essere rilevanti perché interessano gli organi più sensibili, come gemme e fiori, compromettendo la resa produttiva. Il settore frutticolo, in particolare, è tra quelli maggiormente esposti, perché la perdita di fioritura o la compromissione delle prime fasi vegetative può avere conseguenze dirette sulla quantità e sulla qualità del raccolto.

In questo scenario, disporre di previsioni dettagliate e tempestive diventa uno strumento di gestione concreta del rischio, soprattutto per chi deve decidere se attivare sistemi antibrina, irrigazione di soccorso o altre tecniche di protezione.

Previsioni puntuali e servizio e-mail: come ricevere gli avvisi di raffreddamento

Oltre alle previsioni a brevissimo termine basate sul modello applicato alle stazioni Arpae, è disponibile anche un servizio di preavviso via e-mail, con segnalazioni di carattere più generale nel caso siano attese condizioni di forte raffreddamento nei giorni successivi.

Chi desidera essere incluso tra i destinatari può richiedere l’iscrizione scrivendo all’indirizzo: [email protected]

Un canale utile soprattutto per chi lavora su superfici ampie o gestisce più appezzamenti, perché consente di avere un’indicazione preliminare e prepararsi per tempo, senza dover monitorare manualmente ogni giorno l’evoluzione delle condizioni meteo.

Il servizio, attivo fino al 30 aprile, rappresenta dunque un supporto operativo concreto per l’agricoltura, in un periodo dell’anno in cui una sola notte di freddo improvviso può determinare conseguenze significative sull’intera stagione produttiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.