Servizio veterinario, Ausl trasferisce tutto a Correggio: i sindacati contestano la scelta
12/02/2026
La riorganizzazione del Servizio veterinario dell’Ausl di Reggio Emilia accende lo scontro con le organizzazioni sindacali. Secondo quanto denunciato da Fp Cgil Reggio Emilia, Fvm e Cisl Medici, l’Azienda sanitaria avrebbe intenzione di trasferire l’intero servizio a Correggio, una decisione definita “illogica e dannosa” perché, a loro giudizio, comprometterebbe l’operatività sul territorio e penalizzerebbe in particolare il Distretto di Guastalla, che rappresenta la parte più rilevante del lavoro veterinario.
La critica dei sindacati è netta: mentre la maggior parte dell’attività e del personale è concentrata su Guastalla, l’Ausl sceglierebbe di spostare la sede operativa in un’area meno centrale rispetto ai volumi di lavoro effettivi.
I numeri degli allevamenti: Guastalla pesa più di Correggio
A supporto della contestazione vengono richiamati dati estratti dal sito del Ministero della Salute. Secondo le organizzazioni sindacali, nel Distretto di Guastalla si concentra il 72% degli allevamenti bovini e il 66% di quelli suini, mentre il Distretto di Correggio si attesterebbe su percentuali più contenute: 28% dei bovini e 34% dei suini.
Numeri che, per i sindacati, rendono incomprensibile la scelta di spostare la sede principale del servizio, considerando che il carico operativo resta prevalentemente sul territorio guastallese.
“Ridotti del 70% i veterinari ufficiali a Guastalla”
Il nodo principale riguarda l’organico. Secondo l’analisi del progetto Ausl, a Guastalla resterebbero soltanto due unità veterinarie, una riduzione che, nella valutazione sindacale, non sarebbe compatibile con l’estensione e la complessità del distretto, che viene definito più impegnativo rispetto a quello di Correggio.
Il rischio, evidenziano Fp Cgil, Fvm e Cisl Medici, è un drastico calo dell’efficienza e una diminuzione dei servizi erogati, proprio in un settore che rappresenta un elemento strategico per l’economia agricola e zootecnica del territorio.
Spostamenti continui e aumento dei costi
Un ulteriore punto critico riguarda la gestione quotidiana del lavoro. I veterinari che oggi operano su Guastalla, secondo quanto riportato, dovrebbero timbrare e prendere servizio a Correggio per poi spostarsi continuamente verso Guastalla, con un aggravio evidente di tempi morti e costi di trasporto.
Per i sindacati, non è realistico pensare di mantenere lo stesso volume di attività aumentando in modo significativo i tempi di percorrenza, soprattutto in un settore dove l’intervento sul campo e la tempestività sono elementi centrali per garantire controlli e assistenza.
Il motivo della riorganizzazione e la richiesta di una nuova sede
Secondo quanto riferito, alla base del progetto ci sarebbe la prossima scadenza del contratto di affitto dell’immobile di Guastalla che ospitava finora il servizio. L’Ausl avrebbe quindi valutato la possibilità di concentrare i professionisti nella struttura di proprietà situata a Correggio.
I sindacati chiedono però un cambio di rotta e propongono una soluzione alternativa: mantenere una sede operativa nel Distretto di Guastalla con timbratori per tutti i professionisti, sei postazioni di lavoro complete e sei autovetture di servizio.
Coinvolgimento dei sindaci e apertura a un confronto
Fp Cgil Reggio Emilia, Fvm e Cisl Medici annunciano l’intenzione di coinvolgere anche i sindaci dei Comuni collegati alla rete veterinaria guastallese, ritenendo che la riorganizzazione non sia soltanto una questione interna all’Ausl, ma un tema che riguarda direttamente la tenuta dei servizi sul territorio.
L’Azienda sanitaria, secondo quanto riferito, si sarebbe detta disponibile a un incontro nelle prossime settimane per cercare una soluzione condivisa. Apertura giudicata positivamente dai sindacati, che però sottolineano come sarebbe stato necessario un confronto preventivo e non una decisione calata dall’alto.