Sindrome del bambino scosso, in Emilia-Romagna due giornate per la prevenzione
09/04/2026
Una campagna che unisce informazione, sensibilizzazione e presenza sul territorio torna al centro dell’attenzione con le giornate dedicate alla prevenzione della Sindrome del bambino scosso. L’11 e il 12 aprile l’Emilia-Romagna promuove una serie di iniziative diffuse per richiamare l’attenzione su una forma di trauma infantile grave, spesso legata a situazioni di stress e difficoltà nella gestione dei primi mesi di vita del neonato.
La Regione ha scelto di affiancare alle attività di sensibilizzazione anche un segnale simbolico, illuminando di arancione – colore della campagna – diversi luoghi rappresentativi, tra cui le Torri della Fiera District di Bologna, il Palazzo del Podestà, alcune fontane a Modena e quella del Masini a Cesena. Un gesto che accompagna un programma articolato, costruito in collaborazione con l’associazione Terre des Hommes e con numerosi partner istituzionali e sanitari.
Prevenzione e informazione per famiglie e operatori
La Sindrome del bambino scosso è una condizione che può derivare da pochi secondi di scuotimento violento del neonato, con conseguenze che possono risultare permanenti o, nei casi più gravi, letali. Colpisce prevalentemente nei primi mesi di vita, quando il pianto del bambino può diventare intenso e prolungato, mettendo a dura prova la capacità di gestione da parte degli adulti.
Per affrontare questo tema, la Regione ha sottoscritto un protocollo d’intesa triennale con Terre des Hommes, con l’obiettivo di rafforzare le azioni di prevenzione e costruire un sistema coordinato che coinvolga servizi sanitari, educativi e sociali. Il lavoro si concentra sulla diffusione di informazioni corrette, sul supporto alla genitorialità e sulla formazione degli operatori, elementi considerati fondamentali per ridurre il rischio di episodi legati alla sindrome.
Le giornate dell’11 e 12 aprile prevedono la presenza di infopoint a Bologna, Modena e Cesena, dove medici, infermieri, ostetriche e volontari saranno a disposizione per fornire indicazioni e materiali informativi. A queste si affiancano numerose iniziative distribuite sul territorio regionale, tra ospedali, spazi pubblici e centri di aggregazione.
Un impegno condiviso per la tutela dell’infanzia
La campagna si inserisce all’interno del progetto nazionale “NONSCUOTERLO!”, promosso da Terre des Hommes e dalla Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica, con il coinvolgimento di numerose realtà del sistema sanitario e del volontariato. L’edizione 2026 ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, riconoscimento che sottolinea la rilevanza dell’iniziativa sul piano sociale.
Accanto alle attività di sensibilizzazione, la Regione ha sviluppato strumenti operativi destinati alle famiglie, come la cartella del neonato, consegnata al momento della dimissione dopo il parto e contenente indicazioni pratiche sulla gestione del pianto e sulla prevenzione dei rischi. Parallelamente, vengono promossi percorsi di formazione rivolti a operatori sanitari, educativi e del Terzo settore.
Il messaggio che accompagna le giornate è diretto e concreto: il pianto del neonato è una forma di comunicazione e, quando diventa difficile da gestire, è importante fermarsi, allontanarsi temporaneamente in sicurezza o chiedere aiuto. Un approccio che punta a prevenire comportamenti impulsivi e a costruire una maggiore consapevolezza attorno a un tema che riguarda la tutela dei più piccoli e la responsabilità condivisa della comunità.
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