Terzo Settore, la Regione Emilia-Romagna apre il bando 2026/2027: 2,6 milioni per il welfare di comunità
25/01/2026
Bologna – La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato il bando destinato a sostenere progetti di welfare di comunità promossi dal Terzo Settore. Le risorse complessive ammontano a 2.685.212 euro, stanziate in attuazione dell’Accordo di programma sottoscritto nei mesi scorsi tra Regione e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le domande potranno essere presentate online dalle ore 9 del 19 febbraio alle ore 13 del 13 marzo 2026.
Per l’assessora regionale al Welfare e Terzo Settore Isabella Conti, il bando rappresenta una leva concreta per mettere in movimento relazioni, competenze e collaborazione tra realtà associative: un’occasione, sottolinea, perché le comunità costruiscano reti stabili e sperimentino modelli capaci di rispondere ai bisogni emergenti con strumenti vicini alle persone.
Cosa finanzia il bando: nove aree prioritarie
La cornice resta in continuità con gli avvisi precedenti e richiama gli obiettivi dell’Agenda 2030. I progetti dovranno collocarsi in una delle nove aree indicate: contrasto alle solitudini involontarie (con attenzione agli anziani), inclusione sociale di persone con disabilità e non autosufficienti, sostegno scolastico extra-orario, azioni su clima ed economia circolare, rafforzamento dei legami sociali in aree urbane ed extraurbane fragili, sviluppo della cittadinanza attiva, promozione di forme di welfare generativo di comunità, contrasto di fragilità, marginalità ed esclusione, attività dedicate ai giovani.
L’impianto del bando punta a interventi non episodici: progetti capaci di lasciare competenze, procedure replicabili e un impatto riconoscibile sul territorio, anche grazie al lavoro comune tra più soggetti.
Chi può partecipare e come presentare domanda
Possono presentare domanda Organizzazioni di volontariato (OdV), Associazioni di promozione sociale (APS) e Fondazioni del Terzo Settore iscritte al RUNTS, oltre alle fondazioni Onlus iscritte alla relativa anagrafe alla data di approvazione del bando, con sede legale in Emilia-Romagna.
Tra le novità, è prevista l’ammissibilità anche per enti con sede legale fuori regione, a condizione che adottino un modello organizzativo decentrato (un solo codice fiscale con più sedi) e dispongano di una sede operativa stabile in Emilia-Romagna.
I progetti dovranno essere elaborati e realizzati da partnership interassociative composte da un minimo di tre enti tra OdV, APS e fondazioni del Terzo Settore: una scelta che spinge verso iniziative costruite “in rete”, non isolate.
Quanto vale il contributo e come sono ripartite le risorse
Il finanziamento massimo previsto è di 25.000 euro per progetto; non saranno ammessi progetti con un costo complessivo inferiore a 12.000 euro. La durata minima è di sei mesi. Le attività potranno partire dal 1° maggio 2026 e dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2027.
Il bando definisce anche la ripartizione del budget per ambiti distrettuali in base alla popolazione residente. Nel totale, la quota massima attribuibile alle fondazioni è indicata in 1.736.303,50 euro, all’interno dei 2,685 milioni complessivi. Il link per la presentazione telematica sarà pubblicato sulla pagina dedicata al “Bando per progetti di rilevanza locale 2026/2027”.
Articolo Precedente
La lezione di Antonio Cederna arriva nelle biblioteche dell’Emilia-Romagna
Articolo Successivo
Online il bando “Le Reggiane per esempio” 2026: candidature entro il 15 febbraio