Trasporti, a Brescello parte il progetto pilota “Stazioni Sicure”
19/01/2026
Una stazione ferroviaria più sicura, accessibile e connessa, pensata come spazio pubblico da vivere e non solo come luogo di transito. A Brescello, nel reggiano, prende avvio “Stazioni Sicure”, progetto pilota promosso da Ferrovie Emilia-Romagna con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, che introduce nuovi standard di sicurezza e qualità nelle sale d’attesa della rete ferroviaria regionale.
L’iniziativa nasce per rafforzare la tutela di passeggeri e personale ferroviario attraverso un sistema integrato di accessi controllati, videosorveglianza interna ed esterna e un collegamento diretto con la control room di Fer a Bologna. Un modello sperimentale, destinato a essere valutato e, in prospettiva, esteso ad altre stazioni della rete.
Tecnologia, sicurezza e qualità degli spazi
Il progetto si inserisce in un più ampio piano di rinnovamento delle sale d’attesa lungo le linee Fer e mira a testare una soluzione replicabile, capace di coniugare sicurezza e comfort. Alla stazione di Brescello, il sistema è stato presentato con una simulazione di chiamata di emergenza collegata in tempo reale alla sala di controllo di Bologna, da cui è garantito il monitoraggio costante delle immagini e l’eventuale attivazione delle forze dell’ordine.
A illustrare il progetto in conferenza stampa sono stati l’assessora regionale alle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti Irene Priolo e l’amministratore unico di Ferrovie Emilia-Romagna Gianluca Benamati. Presenti anche il sindaco di Brescello Carlo Fiumicino, la viceprefetto vicario reggente Caterina Minutoli, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine, della Provincia di Reggio Emilia e delle organizzazioni sindacali regionali.
Accessi controllati e presidio costante
Elemento centrale del progetto è la sala d’attesa ad accesso controllato. A regime, l’ingresso sarà consentito solo ai viaggiatori in possesso di un titolo di viaggio o abbonamento, da validare tramite lettore elettronico installato all’ingresso. Una soluzione pensata per prevenire usi impropri degli spazi e aumentare la percezione di sicurezza.
All’interno, la sala è dotata di pulsante SOS, che consente un contatto immediato con la control room Fer di Bologna Centrale, riducendo drasticamente i tempi di intervento in caso di emergenza. Anche l’area esterna è sorvegliata da un sistema di videosorveglianza collegato in tempo reale alla sala di controllo, dove tecnici specializzati monitorano quotidianamente le immagini e, se necessario, le condividono con le autorità competenti.
Un ambiente rinnovato per viaggiatori e comunità
Accanto alla componente tecnologica, il progetto punta con decisione sulla qualità degli spazi. La sala d’attesa di Brescello è stata completamente rinnovata negli arredi e nelle dotazioni: nuove poltroncine, mensole, prese per la ricarica dei dispositivi digitali, impianto di climatizzazione, illuminazione a LED per il risparmio energetico, connessione Wi-Fi e monitor di ultima generazione con informazioni su arrivi e partenze dei treni.
«Le sale d’attesa devono tornare a essere luoghi riconoscibili, curati e vissuti – ha sottolineato l’assessora Priolo –. La sicurezza non è solo tecnologia, ma anche qualità degli ambienti, illuminazione, servizi e connettività. Investire su questi aspetti significa migliorare l’esperienza del viaggio e rafforzare la fiducia nel trasporto pubblico».
Verso un modello estendibile alla rete regionale
Per Ferrovie Emilia-Romagna, l’avvio del progetto pilota rappresenta un passaggio strategico. «Con questa prima sala d’attesa ad accesso controllato e supervisione remota – ha spiegato Benamati – potremo valutare la risposta dell’utenza in termini di comfort e sicurezza, individuando eventuali miglioramenti prima di estendere il modello ad altre stazioni».
Il piano rientra in una strategia più ampia di innalzamento degli standard di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria regionale, che prevede anche il potenziamento del controllo da remoto, una revisione dei sistemi di illuminazione, l’introduzione di ulteriori strumenti di comunicazione di emergenza e una collaborazione rafforzata con le forze dell’ordine, inclusa una maggiore presenza visibile sul territorio.
Un valore aggiunto anche per il turismo
Il sindaco Fiumicino ha evidenziato come l’intervento risponda a una necessità concreta segnalata dall’amministrazione comunale dopo alcuni episodi di vandalismo. La riqualificazione restituisce alla comunità uno spazio più sicuro e decoroso e rappresenta anche un’opportunità per l’accoglienza turistica, legata all’immaginario dei film di Don Camillo e Peppone, che proprio a Brescello hanno uno dei loro luoghi simbolo.
La stazione diventa così non solo un nodo di mobilità, ma una porta d’accesso qualificata al territorio, capace di unire sicurezza, servizi e valorizzazione dell’identità locale.
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