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Woolrich, sospesa la procedura: il Comune chiede un futuro produttivo a Bologna

10/01/2026

Woolrich, sospesa la procedura: il Comune chiede un futuro produttivo a Bologna

La vicenda che riguarda Woolrich segna un passaggio rilevante nel rapporto tra istituzioni, impresa e territorio bolognese. Nelle ultime ore, grazie a un’azione congiunta della Città metropolitana di Bologna e della Regione, è stata ottenuta la sospensione della procedura in corso, aprendo una fase nuova di confronto sul destino produttivo e occupazionale dell’azienda. Un risultato che, pur non risolvendo definitivamente la questione, crea lo spazio necessario per un dialogo più strutturato e responsabile.

A sottolinearne il valore è stato il sindaco metropolitano Matteo Lepore, che ha ribadito con chiarezza la posizione delle istituzioni locali: Bologna deve continuare a essere considerata un sito produttivo e non soltanto un riferimento simbolico o logistico.

Un presidio industriale legato all’identità del territorio

Nel suo intervento, Lepore ha ricordato come Woolrich rappresenti un presidio produttivo di rilievo per l’area bolognese, parte integrante della storia industriale e dell’identità della città. Non si tratta soltanto di un marchio riconosciuto a livello internazionale, ma di una realtà che ha contribuito nel tempo alla costruzione di competenze, professionalità e occupazione qualificata.

La richiesta avanzata all’azienda è esplicita: lavorare insieme alle istituzioni per salvaguardare i posti di lavoro e valorizzare le persone che operano all’interno dello stabilimento. Un approccio che supera la logica dell’emergenza e guarda a una prospettiva industriale di medio-lungo periodo, in cui la continuità produttiva diventa un elemento centrale.

Il confronto con il nuovo gruppo e la tutela dell’occupazione

Un passaggio significativo riguarda il rapporto con il gruppo che ha acquisito Woolrich. Secondo quanto riferito dal sindaco metropolitano, i nuovi proprietari hanno manifestato la volontà di “fare il meglio per far vivere l’azienda nel tempo”. Un impegno che ora è chiamato a tradursi in scelte concrete, capaci di garantire stabilità e rispetto per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.

Lepore ha richiamato, in questo senso, un parallelismo con la vicenda La Perla, sottolineando come la differenza, nei momenti di trasformazione industriale, sia spesso determinata dal valore umano e professionale delle persone. La salvaguardia dell’occupazione non viene dunque presentata come un vincolo, ma come una risorsa su cui costruire il futuro dell’impresa.

Il ruolo delle istituzioni nella transizione industriale

La sospensione della procedura rappresenta anche un segnale sul ruolo che le istituzioni locali intendono giocare nei processi di riorganizzazione industriale. Non una presenza formale, ma un’attività di mediazione e accompagnamento, volta a tenere insieme competitività aziendale e responsabilità sociale.

In un contesto economico segnato da acquisizioni, ristrutturazioni e delocalizzazioni, la posizione assunta dalla Città metropolitana di Bologna rivendica la centralità del lavoro e del territorio come elementi non negoziabili. Il passaggio aperto con Woolrich diventa così un banco di prova per verificare se sia possibile coniugare strategie industriali globali e radicamento locale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to