Youz5 arriva a Reggio Emilia: giovani under 25 al centro delle politiche del territorio
20/01/2026
Reggio Emilia diventa, per un pomeriggio e una sera, uno spazio di ascolto attivo e confronto generazionale. Giovedì 22 gennaio la città ospita una nuova tappa di Youz, il forum giovani della Regione Emilia-Romagna, un percorso che mette al centro ragazze e ragazzi under 25 e li invita a partecipare direttamente alla costruzione delle politiche giovanili. L’appuntamento si svolge alla Casa di Quartiere Orti Spallanzani, con un programma che intreccia lavoro partecipativo pomeridiano e un momento serale aperto alla cittadinanza.
La tappa reggiana segna uno dei passaggi della quinta edizione di Youz, iniziativa promossa dalla Regione con il supporto di ART-ER, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e la Cooperativa Giro del Cielo. L’obiettivo resta quello che ha caratterizzato il progetto fin dall’inizio: trasformare l’ascolto in metodo e la partecipazione in pratica concreta.
Il forum under 25: idee, esperienze e proposte dal basso
Il pomeriggio è riservato esclusivamente ai giovani under 25. A partire dalle 16.30, dopo l’accoglienza e i saluti istituzionali dell’assessore a Cultura e giovani Marco Mietto, i partecipanti vengono coinvolti in laboratori e workshop curati da Est, pensati per stimolare confronto, visione e progettualità. Il punto di partenza è una domanda che non chiede risposte immediate, ma invita a immaginare scenari futuri: “Immaginati nel futuro. Nella tua comunità c’è più ascolto, più spazio, più possibilità. Cosa ha permesso tutto questo?”
Il forum si inserisce in un percorso regionale che, dal 2021, ha già attraversato l’Emilia-Romagna con 35 tappe, coinvolgendo quasi settemila giovani e oltre 180 realtà attive sul fronte delle politiche giovanili. Le proposte raccolte nel ciclo 2026 verranno poi riportate all’attenzione della Giunta regionale dall’assessore Giovanni Paglia, con l’obiettivo dichiarato di tradurle in azioni operative sui territori.
La serata aperta alla città: scuola, disuguaglianze e partecipazione
La giornata si apre alla cittadinanza in serata, con un incontro pubblico che sposta il focus dal “come partecipano i giovani” al “chi riesce davvero a partecipare”. Dalle ore 20 è in programma la presentazione del libro “Dipende dalla classe. Manifesto per una scuola anticlassista” di Michele Arena. Educatore con oltre vent’anni di esperienza accanto ad adolescenti in condizioni di fragilità, Arena propone una lettura critica del sistema scolastico italiano, mettendo in luce le disuguaglianze che attraversano le classi, intese sia come gruppi scolastici sia come appartenenze sociali.
Il libro descrive una scuola che spesso funziona a due velocità: da una parte chi possiede capitale culturale e sociale, dall’altra chi arriva da contesti più fragili e fatica a riconoscersi nei codici dominanti. Arena non si limita alla diagnosi, ma suggerisce strategie di resistenza educativa e invita insegnanti ed educatori a riconoscere la “classe di appartenenza” come elemento centrale della relazione pedagogica. La serata si chiude con un DJ set a cura di The Wave Project, a sottolineare il carattere informale e aperto dell’iniziativa.
Nel suo intervento, Marco Mietto ha legato esplicitamente il tema della partecipazione giovanile a quello delle disuguaglianze: se l’obiettivo è rendere effettivo l’ascolto delle nuove generazioni, la domanda da porsi è se anche la possibilità di partecipare non dipenda, in fondo, dalla “classe”. Un interrogativo che chiama in causa istituzioni e politiche pubbliche, e che Youz porta al centro del dibattito cittadino.