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Caseifici Granterre, nuovo integrativo fino al 2029: più salario e tutele

08/09/2026

Caseifici Granterre, nuovo integrativo fino al 2029: più salario e tutele

È stato approvato a larghissima maggioranza dalle lavoratrici e dai lavoratori di Caseifici Granterre Spa il nuovo Contratto Integrativo Aziendale, valido fino al 31 dicembre 2029. Le assemblee si sono svolte il 1 settembre nelle sedi di Modena e Montecavolo e hanno dato il via libera a un accordo che interviene su salario, welfare, stabilizzazioni, genitorialità, salute, sicurezza e nuove forme di tutela. Tra le misure principali figura l’aumento del Premio di Risultato nel quadriennio, che passerà complessivamente da 7.200 a 10.300 euro.

Premio di Risultato più alto e nuovo meccanismo redistributivo

Uno degli elementi centrali dell’accordo riguarda la componente economica. Il Premio di Risultato, collegato a indicatori di produttività, redditività ed efficienza, aumenta rispetto al precedente contratto integrativo e raggiungerà complessivamente 10.300 euro nel quadriennio.

Cambia anche il parametro utilizzato per il calcolo del premio, che passa da 130 a 125. Secondo le organizzazioni sindacali, la modifica determina un incremento di circa il 4% per i lavoratori con gli inquadramenti più bassi, con l’obiettivo di distribuire una quota maggiore delle risorse verso le fasce retributive inferiori.

Viene inoltre confermata e ampliata la possibilità di convertire il premio in welfare sociale, destinandolo a previdenza complementare, assistenza socio-sanitaria, istruzione dei figli e supporto alla non autosufficienza. L’azienda aggiungerà un ulteriore contributo nei casi previsti.

850 euro di welfare e nuove indennità

Il contratto prevede anche 850 euro di credito welfare distribuiti nei quattro anni. Sarà inoltre incrementata la tariffa giornaliera riconosciuta per il tempo di vestizione, con un primo aumento previsto da gennaio 2027 e un ulteriore adeguamento nel giugno 2029.

Vengono aumentate anche le indennità legate a particolari condizioni di disagio e migliorate le regole per il riconoscimento del gettone nei casi di prestazioni straordinarie.

Stabilizzazioni e nuove assunzioni a tempo indeterminato

Sul fronte occupazionale, l’accordo conferma il percorso di stabilizzazione dei lavoratori impiegati attraverso somministrazione o staff leasing. Nel corso del 2026 alcune trasformazioni contrattuali sono già state effettuate e, secondo quanto indicato nel documento sindacale, altri 18 lavoratori e lavoratrici dovrebbero passare a tempo indeterminato entro la fine dell’anno.

Ulteriori stabilizzazioni sono previste anche negli anni successivi, con l’obiettivo di ridurre progressivamente la quota di rapporti precari presenti negli stabilimenti interessati.

Bonus nascita e congedi più lunghi per i padri

Una parte significativa dell’intesa è dedicata alla genitorialità e alla conciliazione tra vita e lavoro. Dal gennaio 2026 è previsto un bonus nascita per ogni evento di nascita, adozione o affidamento.

Sul congedo di paternità, ai dieci giorni indennizzati dall’INPS e ai due già previsti dal contratto nazionale si aggiungono tre ulteriori giorni. I cinque giorni complessivamente aggiuntivi rispetto alla quota INPS potranno essere utilizzati fino al compimento del dodicesimo mese di vita del bambino.

L’accordo introduce anche permessi retribuiti, fino a due ore all’anno, per accompagnare i figli durante i primi giorni di inserimento alla scuola primaria e un percorso di supporto dedicato al rientro al lavoro dopo maternità o paternità.

Sportello molestie confermato per tutta la durata del contratto

Lo Sportello Molestie, nato come progetto sperimentale nei siti di Modena e Montecavolo, viene reso strutturale per tutta la durata del nuovo integrativo. Il servizio offre uno spazio di ascolto riservato, con personale qualificato, per lavoratrici e lavoratori che segnalino episodi di molestia o violenza sul luogo di lavoro.

Tra le nuove tutele figura inoltre la neutralizzazione, ai fini del periodo di comporto, delle assenze legate a dismenorrea invalidante. Pur non introducendo un vero e proprio congedo mestruale, l’accordo evita che queste assenze incidano sul periodo massimo di conservazione del posto di lavoro.

Più garanzie per patologie gravi e rientro dopo cure oncologiche

Il trattamento economico viene rafforzato anche in caso di patologie gravi. Il contratto prevede il riconoscimento del 100% della retribuzione per tutto il periodo di conservazione del posto previsto dal CCNL. La garanzia viene estesa anche ai periodi di attesa per trapianto, alle fasi pre e post operatorie e agli eventi traumatici gravi.

Per chi rientra dopo una patologia oncologica o una grave malattia invalidante viene inoltre introdotto un percorso di re-onboarding, con il supporto di esperti incaricati di accompagnare il lavoratore nella ripresa dell’attività e nella gestione di eventuali limitazioni temporanee o permanenti.

Le segreterie FLAI CGIL di Reggio Emilia e Modena hanno definito l’accordo un risultato capace di combinare miglioramenti economici e qualità del lavoro, sottolineando il ruolo svolto dalle RSU di Modena e Montecavolo e la partecipazione dei lavoratori durante il percorso negoziale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.