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DePortibus a Ravenna, tre giorni sul futuro dei porti

05/05/2026

DePortibus a Ravenna, tre giorni sul futuro dei porti

Ravenna ospiterà dal 21 al 23 maggio DePortibus, il festival nazionale dedicato alla portualità, con oltre 30 appuntamenti tra incontri, tavole rotonde e iniziative aperte alla cittadinanza, in una fase in cui la riforma della governance portuale, il ruolo del Mediterraneo, la logistica, l’energia e la competitività entrano con forza nell’agenda del Paese.

Ravenna al centro del confronto nazionale

La manifestazione arriva nella città nominata Capitale italiana del Mare 2026 e valorizza il ruolo dello scalo ravennate, unico porto commerciale dell’Emilia-Romagna, tra i principali dell’Adriatico per traffico merci e primo in Italia per le rinfuse. Il porto rappresenta un nodo strategico tra rotte marittime, sistema produttivo del Nord Italia e collegamenti con il Centro Europa, con una funzione rilevante anche sul fronte energetico nazionale.

Il festival è promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Ravenna, ed è organizzato da Italian Blue Growth. L’obiettivo è creare uno spazio stabile di dialogo tra istituzioni, imprese, autorità portuali, operatori e cittadini, affrontando i temi che incidono sul futuro degli scali italiani e sulla loro capacità di sostenere produzione, lavoro e innovazione.

Governance, energia e nuove tecnologie nei porti

Tra i temi al centro degli appuntamenti figurano la riforma del sistema portuale ora all’esame del Parlamento, la centralità del Mediterraneo negli equilibri geopolitici, la sicurezza degli approvvigionamenti, la transizione energetica e l’integrazione tra infrastrutture, logistica e sistema produttivo. Ampio spazio sarà dedicato anche all’innovazione tecnologica, alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle infrastrutture portuali e alle competenze richieste dal lavoro portuale contemporaneo.

La presentazione del festival si è svolta in Regione con il presidente Michele de Pascale, l’assessora regionale a Infrastrutture e Trasporti Irene Priolo, il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, il presidente dell’Autorità portuale Francesco Benevolo, la presidente di Italian Blue Growth Cristiana Pagni e Gabriele Ciofi, dirigente della Divisione generale Porti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Darsena, cittadinanza blu ed economia del mare

De Pascale e Priolo hanno sottolineato il valore del porto di Ravenna come piattaforma industriale, logistica ed energetica, richiamando gli investimenti regionali su fondali, accessibilità ferroviaria, intermodalità e Zona logistica semplificata. Per la Regione, una riforma efficace dovrà dare stabilità al sistema, rafforzare ciò che funziona e valorizzare il rapporto tra porti, territori e imprese.

Il sindaco Barattoni ha evidenziato il legame tra Ravenna e il mare, ricordando che DePortibus sarà ospitato in Darsena, luogo simbolico del rapporto della città con l’acqua. Il festival si inserisce nel programma della Capitale italiana del Mare 2026, che comprende circa settanta iniziative dedicate alla costa, alle pinete, alla cittadinanza blu, alla blue economy, allo sport, alla biodiversità e ai 35 chilometri di litorale ravennate.

Per tre giorni Ravenna diventerà quindi un laboratorio pubblico sul futuro dei porti, con un confronto che unisce politica industriale, tutela ambientale, lavoro, innovazione e ruolo delle comunità costiere. La scelta della città conferma il peso di uno scalo che non appartiene soltanto alla geografia marittima, ma alla struttura economica e produttiva dell’Emilia-Romagna e del Paese.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.