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Emilia-Romagna, 300mila euro per attrarre centri di ricerca

17/07/2026

Emilia-Romagna, 300mila euro per attrarre centri di ricerca

Università e istituti di ricerca internazionali potranno presentare progetti per avviare collaborazioni scientifiche o valutare un possibile insediamento nei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. La Regione ha stanziato 300mila euro per finanziare studi di fattibilità dedicati all’attrazione di competenze scientifiche, partnership strategiche e attività di ricerca provenienti da altri Paesi.

La misura rappresenta il primo intervento operativo successivo all’accordo sottoscritto da Regione, Comune e Città metropolitana di Bologna per definire una governance condivisa del Tecnopolo Dama. Le domande potranno essere presentate a partire dal 20 luglio 2026 e saranno valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Contributi fino a 50mila euro per ogni proposta

Ogni studio ammesso potrà ricevere un finanziamento massimo di 50mila euro, destinato a coprire fino al 100% delle spese considerate ammissibili. Le risorse serviranno a verificare le condizioni scientifiche, economiche e organizzative necessarie per realizzare collaborazioni, attività congiunte o nuovi insediamenti all’interno della rete regionale dei Tecnopoli.

Gli studi dovranno analizzare l’eccellenza scientifica della proposta, la capacità di sviluppare relazioni internazionali e gli effetti attesi sul territorio. Dovranno inoltre valutare l’impatto economico e sociale dell’iniziativa, la sostenibilità finanziaria e la possibilità di costruire rapporti duraturi con università, laboratori, imprese e infrastrutture di ricerca già presenti in Emilia-Romagna.

La procedura sarà gestita con modalità valutativa a sportello. Le richieste saranno quindi esaminate nell’ordine in cui verranno trasmesse e i contributi saranno concessi alle proposte giudicate idonee fino al completo utilizzo della dotazione finanziaria.

Chi può partecipare al nuovo avviso regionale

Potranno candidarsi università e istituti di ricerca con sede all’estero, coinvolgendo uno o più soggetti appartenenti alla comunità scientifica emiliano-romagnola. La domanda potrà essere presentata anche da atenei ed enti di ricerca regionali che intendano sviluppare un progetto con un partner internazionale interessato a operare sul territorio.

Tutti i soggetti coinvolti dovranno possedere i requisiti di organismo di ricerca previsti dalla normativa europea. Le collaborazioni potranno riguardare diversi ambiti scientifici e tecnologici, purché siano coerenti con gli obiettivi di rafforzamento dell’ecosistema regionale dell’innovazione.

Le proposte potranno prevedere la realizzazione di programmi condivisi, l’attivazione di gruppi di ricerca, lo sviluppo di attività sperimentali o la valutazione di un insediamento stabile presso uno dei Tecnopoli della regione. Il finanziamento riguarderà la fase preliminare di analisi e progettazione, necessaria per verificare la concreta realizzabilità dell’iniziativa.

Colla: Tecnopoli aperti a talenti, startup e partnership

Il vicepresidente della Regione con delega alla Ricerca, Vincenzo Colla, ha indicato nell’internazionalizzazione uno degli obiettivi principali dell’avviso. L’Emilia-Romagna, ha spiegato, dispone di un sistema nel quale università, infrastrutture scientifiche, imprese innovative e Tecnopoli collaborano nella produzione e nel trasferimento della conoscenza.

La Regione punta ora ad ampliare questa rete attraverso rapporti con centri scientifici di livello internazionale, valutando con attenzione l’impatto e la sostenibilità delle singole proposte. I Tecnopoli dovranno diventare luoghi capaci di attrarre ricercatori, startup, spinoff universitari e investimenti, facilitando il passaggio dai risultati scientifici alle applicazioni utili per il sistema produttivo e per la società.

L’avviso mira così a rafforzare la presenza dell’Emilia-Romagna nelle reti internazionali della ricerca e a creare nuove opportunità di lavoro qualificato, innovazione tecnologica e collaborazione tra soggetti pubblici e privati.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.