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Reggio Emilia, street art rinnova il campo di via Turri

17/07/2026

Reggio Emilia, street art rinnova il campo di via Turri

Il campetto da basket di via Turri, a Reggio Emilia, è stato restituito al quartiere con una nuova veste artistica e sportiva. Nel pomeriggio di giovedì 16 luglio, lo spazio rinnovato ha ospitato uno Slam Dunk Contest e la presentazione di “Breaking barriers through sports”, l’opera urbana realizzata dall’artista Francesca Cassani, conosciuta come “Nine in the Paint”, insieme alle ragazze e ai ragazzi della zona.

Un playground progettato insieme ai giovani del quartiere

La riqualificazione rientra nel progetto europeo “Star 2.0 – Street Art for the Future”, che utilizza la street art come strumento educativo e partecipativo per superare pregiudizi, distanze generazionali e forme di esclusione sociale. A Reggio Emilia il percorso ha coinvolto otto educatori, venti artisti e cento giovani, chiamati a confrontarsi sul futuro degli spazi pubblici e sulle modalità con cui renderli più accoglienti e accessibili.

Il gruppo ha scelto di intervenire sul campo di via Turri, luogo già frequentato per lo sport e per i momenti di socialità. Il disegno realizzato sulla superficie del playground richiama la capacità dell’attività sportiva di rompere barriere fisiche, culturali e relazionali. Anche le linee di gioco sono state ripensate per consentire l’utilizzo dell’area per discipline differenti.

Il campo potrà infatti ospitare partite di basket, baskin, pallavolo e calcetto. La versatilità dello spazio permetterà a persone con esigenze e abilità diverse di partecipare alle attività, trasformando il playground in un punto di incontro aperto al quartiere.

Mahmoud: uno spazio sportivo, artistico e di comunità

Alla presentazione ha partecipato l’assessora alle Politiche educative del Comune di Reggio Emilia, Marwa Mahmoud, che ha evidenziato il contributo diretto delle nuove generazioni alla progettazione dell’intervento.

Secondo l’assessora, il campetto riunisce funzioni sportive, artistiche, culturali e sociali. La realizzazione collettiva dimostra come ragazze e ragazzi possano interpretare e migliorare gli spazi della città, mettendo a disposizione idee capaci di creare occasioni di inclusione, crescita e partecipazione.

L’inaugurazione è stata accompagnata da una gara di schiacciate sotto canestro, scelta per celebrare la conclusione del lavoro svolto sul campo e permettere ai giovani di utilizzare immediatamente la nuova superficie.

Quattrocento giovani coinvolti nel progetto europeo

“Star 2.0” è finanziato nell’ambito del programma Erasmus+ KA220 Youth e riunisce amministrazioni, organizzazioni culturali e realtà educative di diversi Paesi. Complessivamente sono stati coinvolti circa quattrocento giovani, quaranta educatori e trenta artisti.

Dopo una prima fase di formazione online, costruita con il contributo di tutti i partner, educatrici ed educatori hanno avviato attività sul campo nelle città partecipanti. La street art è stata utilizzata per entrare in contatto con le nuove generazioni, favorire il dialogo e sviluppare progetti legati alla trasformazione delle comunità.

Il programma comprende anche incontri internazionali dedicati allo scambio delle esperienze. Nel novembre scorso Reggio Emilia ha ospitato un meeting tra educatori europei, durante il quale sono stati verificati i progressi delle iniziative locali e presentati alcuni luoghi rappresentativi del territorio.

Murales e laboratori in diversi spazi della città

La trasformazione del campo di via Turri è una delle attività realizzate a Reggio Emilia nell’ambito del progetto. Presso Sd Factory – Laboratorio creativo è stato organizzato un workshop gratuito di writing, attraverso il quale i partecipanti hanno potuto sperimentare tecniche e linguaggi dell’arte urbana.

Allo skate park cittadino, gli artisti di Interno 11 hanno collaborato con la Santa Croce Gang per dipingere una parete. La barriera perimetrale del campo da baseball è stata invece rinnovata durante una jam organizzata in occasione della festa “Street Art for the Future”, svolta il 19 giugno presso gli Orti – Casa di quartiere.

Nella struttura di via Arturo Toscanini, un altro gruppo di giovani sta lavorando a due opere murarie dedicate alla legalità. Il percorso è seguito dall’artista Youness Nazli, dai volontari di Libera Reggio Emilia e dal personale educativo della cooperativa sociale Giro del Cielo.

Nel territorio reggiano collaborano inoltre la cooperativa sociale Accento, Sd Factory, Set Out, la cooperativa Papa Giovanni XXIII, Fly Zone, la cooperativa San Giovanni Bosco e Lampada di Aladino. Tra i partner europei figurano Alda, lo Street Art Museum di Amsterdam, il Clube Intercultural Europeu di Lisbona ed Epma della Repubblica Ceca.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.