Emilia-Romagna aderisce all’Associazione Vie Francigene
13/05/2026
La Regione Emilia-Romagna aderisce ufficialmente all’Associazione Europea delle Vie Francigene, l’organismo riconosciuto dal Consiglio d’Europa che coordina, tutela e promuove la Via Francigena come grande itinerario culturale europeo.
L’Assemblea legislativa ha approvato all’unanimità il progetto di legge che disciplina l’ingresso della Regione nell’associazione, recependone lo statuto e le modalità di partecipazione. Il passaggio sarà seguito dalla formalizzazione definitiva da parte dell’Aevf.
Collaborazione europea e promozione dei territori
L’adesione punta a rafforzare la presenza dell’Emilia-Romagna nei progetti europei dedicati alla Via Francigena, consolidando la collaborazione con gli altri territori attraversati dal cammino e favorendo strategie comuni di promozione e valorizzazione.
L’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, ha definito il provvedimento un passaggio importante, frutto di un percorso istituzionale condiviso da tutte le forze politiche dell’Assemblea legislativa. La Regione affiancherà così i Comuni emiliano-romagnoli già aderenti all’associazione, in un anno che coincide con il venticinquesimo anniversario dell’Aevf, la cui sede storica si trova a Fidenza.
Il percorso verso il riconoscimento Unesco
L’ingresso nell’associazione arriva in una fase rilevante per la candidatura della Via Francigena a Patrimonio dell’Umanità Unesco, nell’ambito del percorso seguito anche dal Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti.
La Regione intende contribuire alla finalizzazione di questo lavoro, valorizzando il tratto emiliano-romagnolo dell’itinerario, dalla Cattedrale di Fidenza al patrimonio culturale, storico e paesaggistico presente lungo il cammino. L’obiettivo è rafforzare una visione di sviluppo sostenibile che metta in relazione cultura, turismo, comunità locali, borghi e aree interne.
Quasi 200 chilometri tra Piacenza e Parma
La Via Francigena è uno dei principali itinerari storici, culturali e spirituali d’Europa. Collega Canterbury a Roma e prosegue verso la Puglia e Santa Maria di Leuca, attraversando Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Dal 1994 è riconosciuta dal Consiglio d’Europa come Itinerario culturale europeo.
In Emilia-Romagna il tracciato attraversa le province di Piacenza e Parma per quasi 200 chilometri. Sei tappe e alcune varianti storiche accompagnano il percorso dal Po e dal Guado di Sigerico fino all’Appennino parmense, passando per borghi, città d’arte, pievi, castelli e aree naturalistiche.
L’adesione all’Aevf si inserisce nell’impegno regionale per la valorizzazione dei 22 cammini e itinerari di pellegrinaggio dell’Emilia-Romagna, con iniziative dedicate alla promozione dei territori, al rafforzamento dell’accoglienza e alla creazione di nuove opportunità per le comunità locali.
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