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Ip Cleaning Bagno, 80 ore di sciopero sul contratto aziendale

13/05/2026

Ip Cleaning Bagno, 80 ore di sciopero sul contratto aziendale

Alla Ip Cleaning di Bagno il rinnovo del contratto aziendale è entrato in una fase di forte tensione, con 80 ore di sciopero proclamate da Fim, Fiom e Rsu aziendali. Di queste, 31 ore sono già state effettuate nelle scorse settimane, mentre altre 49 potranno essere attuate se l’azienda non riaprirà il tavolo negoziale.

Al centro del confronto ci sono aumenti salariali e riduzione dell’orario di lavoro. Secondo i sindacati, negli ultimi anni l’azienda avrebbe registrato una crescita di fatturato e valore aggiunto, elementi che per le rappresentanze dei lavoratori dovrebbero tradursi anche in una redistribuzione a favore del personale.

La trattativa ferma dopo mesi di incontri

La vertenza nasce dalla piattaforma rivendicativa votata quasi un anno fa dalle lavoratrici e dai lavoratori della Ip Cleaning, su proposta delle Rsu, della Fim e della Fiom. L’obiettivo era arrivare a un nuovo contratto aziendale capace di migliorare le condizioni di lavoro nello stabilimento.

Dopo circa dieci incontri, le organizzazioni sindacali hanno però dichiarato di aver preso atto dell’assenza di disponibilità da parte della direzione aziendale a discutere su due punti ritenuti centrali: salario e orario.

Scioperi a scacchiera e blocchi nei reparti

Nelle ultime settimane la mobilitazione è stata organizzata a scacchiera, reparto per reparto, con blocchi di mezz’ora alla volta. Una forma di pressione scelta per chiedere la riapertura della trattativa senza arrivare, almeno in questa fase, a una fermata generalizzata e continuativa.

Lorenzo Rivi della Fiom Cgil e Mario Olivito della Fim Cisl affermano che i lavoratori sono pronti a proseguire con le ore di sciopero già deliberate dalle assemblee. Le sigle non escludono un aumento delle mobilitazioni se dovesse permanere la rigidità dell’azienda.

I sindacati chiedono il ritorno al confronto

Fim e Fiom annunciano che nei prossimi giorni potranno esserci nuovi scioperi a sorpresa, anche in occasione di visite o dell’arrivo dei camion destinati alle spedizioni. La richiesta resta quella di tornare al tavolo per rinnovare il contratto aziendale, come avvenuto in passato.

Le organizzazioni sindacali sostengono di voler evitare un’escalation, ma chiedono un confronto basato sul rispetto reciproco e su una reale disponibilità negoziale. Per Rivi e Olivito, la ripresa del dialogo è necessaria sia per riconoscere le richieste dei lavoratori sia per consentire all’azienda di mantenere la produzione in modo continuativo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.