Emilia-Romagna, otto eventi nelle grotte Unesco dell’Appennino
21/09/2026
Otto appuntamenti tra escursioni, visite in grotta, conferenze e incontri con ricercatori accompagneranno il pubblico alla scoperta del sito Unesco “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”. Il programma, intitolato “La bellezza sotto sopra”, è stato presentato a Bologna e rientra nella Settimana del Pianeta Terra 2026. Le iniziative si svolgono dal 18 settembre al 4 ottobre lungo l’Appennino emiliano-romagnolo, coinvolgendo i sette territori che compongono il sito seriale riconosciuto Patrimonio mondiale nel settembre 2023.
Dalla Regione 970mila euro per il biennio 2026-2027
Accanto al calendario degli eventi, la Regione Emilia-Romagna ha annunciato nuovi investimenti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio geologico. Per il biennio 2026-2027 sono stati destinati 970mila euro al sito delle evaporiti appenniniche, risorse che si aggiungono agli oltre 300mila euro stanziati dalla data del riconoscimento Unesco per attività di divulgazione e promozione.
A questi finanziamenti si sommano 1,2 milioni di euro destinati alle aree protette regionali. L’assessora a Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Gessica Allegni, ha indicato nella conservazione di questi ambienti uno degli strumenti per mettere in relazione biodiversità, ricerca scientifica, cultura e sviluppo dei territori dell’Appennino.
Il sito Unesco è composto da sette “Component site” distribuiti lungo l’Appennino emiliano-romagnolo. Pur presentando caratteristiche geologiche differenti, formano un sistema unitario capace di documentare processi naturali sviluppatisi nell’arco di milioni di anni. Il programma è stato realizzato dalla Regione insieme agli Enti di gestione delle aree protette, all’Università di Modena e Reggio Emilia e alla Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna.
Escursioni dai Gessi Bolognesi alla Vena del Gesso Romagnola
Il primo appuntamento si è tenuto il 18 settembre a Bologna con una visita guidata dedicata alla selenite e alla sua presenza nella storia della città. Il calendario proseguirà domenica 27 settembre nei Gessi Bolognesi, dove è prevista un’escursione dalla dolina della Spipola all’Altopiano di Miserazzano, seguita da un incontro pubblico dedicato alla speleologia.
Venerdì 2 ottobre saranno protagonisti i Gessi di Onferno, con una visita in grotta e una conferenza sulla geobiologia, e le Evaporiti di San Leo, dove verranno approfonditi il valore geologico dei gessi locali e il progetto multidisciplinare dedicato al Rio Strazzano.
Sabato 3 ottobre il programma si allargherà alla Bassa Collina reggiana, ai Gessi di Zola Predosa e alla Vena del Gesso Romagnola. Nel Reggiano sono previste una conferenza e un’escursione tra la cava romana nei pressi del Castello di Borzano e la Tana della Mussina, con particolare attenzione alle antiche cave e al “Lapis specularis”. A Zola Predosa il percorso interesserà il Sentiero dei Gessaroli, mentre nella Vena del Gesso Romagnola è prevista una visita guidata al museo dedicato a questo ambiente.
Ultima tappa nell’Alta Valle del Secchia
Il percorso terminerà domenica 4 ottobre nell’Alta Valle del Secchia, con un’escursione dedicata ai paesaggi carsici, ai gessi triassici e ai cambiamenti climatici che hanno contribuito a modellare il territorio. Le diverse tappe permetteranno di affrontare anche i rapporti tra geologia, biodiversità, archeologia, acque sotterranee e storia delle comunità locali.
La quattordicesima edizione della Settimana del Pianeta Terra diventa così l’occasione per presentare al pubblico le diverse componenti del sito Unesco attraverso attività sul campo e momenti di approfondimento scientifico, mettendo in rete parchi, università, speleologi e istituzioni impegnati nella gestione del patrimonio naturale regionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.