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Emilia-Romagna, sette nuove Case delle persone illustri

17/09/2026

Emilia-Romagna, sette nuove Case delle persone illustri

Sono sette le nuove Case e studi delle persone illustri riconosciute dalla Regione Emilia-Romagna per il 2025. I rappresentanti delle strutture hanno ricevuto a Bologna, nella Sala della Giunta regionale, la targa ufficiale con il marchio distintivo che sarà esposta all’ingresso dei luoghi riconosciuti. Con i nuovi ingressi, la rete regionale raggiunge complessivamente 73 Case e studi distribuiti nelle province dell’Emilia-Romagna.

Da Ravenna a Reggio Emilia, le sette nuove realtà riconosciute

Il nuovo gruppo comprende Palazzo Guiccioli e Villa Ghigi-Pagnani a Ravenna, Il Mauriziano di Reggio Emilia e la Casa museo DonnArtista Elena Guastalla di Guastalla. Entrano inoltre nella rete Aquilone-Casa e studio Guido Mariani di Faenza, lo Studio d’artista Cesare Ronchi di Castel Bolognese e il Centro studi Dante Bighi di Copparo, in provincia di Ferrara.

Le sette strutture si aggiungono alle 66 realtà riconosciute nelle campagne del 2023 e del 2024. Il progetto punta a costruire una rete capace di mettere in relazione abitazioni, studi e spazi legati a personalità che hanno lasciato un’impronta nella cultura, nell’arte e nella storia dei rispettivi territori.

Alla consegna delle targhe hanno partecipato rappresentanti delle strutture e delle amministrazioni locali. Per Palazzo Guiccioli era presente Alberta Fabbri, mentre Il Mauriziano è stato rappresentato da Linda Gualdi dei Musei civici del Comune di Reggio Emilia. Per Villa Ghigi-Pagnani ha preso parte alla cerimonia Roberto Pagnani, nipote dell’artista.

Presenti anche Duccio Ronchi, figlio di Cesare Ronchi, accompagnato dall’assessore alla Cultura di Castel Bolognese Luca Selvatici; Marialberta Spaggiari, figlia di Elena Guastalla, insieme all’assessore alla Cultura di Guastalla Fiorello Tagliavini; Emanuele Mariani per l’Aquilone-Casa e studio Guido Mariani e la vicesindaca Bruna Cirelli per il Centro studi Dante Bighi.

Allegni: “Un patrimonio parte dell’identità regionale”

A consegnare le targhe è stata l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, che ha indicato nel marchio uno strumento per rendere riconoscibile un patrimonio fatto di persone, opere, documenti e comunità. Secondo l’assessora, il riconoscimento permette di tutelare la memoria dei protagonisti e, allo stesso tempo, di favorire la conoscenza e la frequentazione degli spazi da parte del pubblico.

La rete, nelle intenzioni della Regione, deve restituire una vera e propria geografia culturale dell’Emilia-Romagna, composta sia da figure note a un pubblico ampio sia da personalità fortemente legate alla storia locale. Abitazioni private, studi d’artista e luoghi di lavoro diventano così parte di un sistema condiviso, identificabile attraverso un unico marchio regionale.

Il riconoscimento nasce dalla legge regionale del 2022

Il percorso delle “Case e studi delle persone illustri” è stato avviato con la legge regionale numero 2 del 2022. Periodicamente la Regione pubblica avvisi attraverso i quali le strutture interessate possono candidarsi per ottenere il marchio.

Il riconoscimento viene assegnato dalla Giunta regionale su proposta del settore Patrimonio culturale. Possono rientrare nel progetto musei e istituzioni strutturate, ma anche ambienti più raccolti e personali nei quali la vita privata dei protagonisti si intreccia con vicende artistiche, culturali e sociali del territorio.

L’obiettivo è rendere questi luoghi maggiormente identificabili e favorire attività di tutela, promozione e valorizzazione attraverso una rete comune che, con i sette ingressi del 2025, conta ora 73 strutture riconosciute in Emilia-Romagna.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.