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Emilia-Romagna, sette nuove Case illustri: la rete sale a 73

18/09/2026

Emilia-Romagna, sette nuove Case illustri: la rete sale a 73

Sette nuovi luoghi della cultura entrano ufficialmente nella rete regionale delle Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna, che raggiunge così quota 73 strutture riconosciute. La Regione ha consegnato a Bologna le targhe ufficiali alle realtà selezionate nel 2025: il marchio distintivo sarà esposto agli ingressi per identificare abitazioni, studi e spazi legati a personalità che hanno contribuito alla storia artistica e culturale del territorio.

Da Ravenna a Copparo, i sette nuovi luoghi riconosciuti

Tra le nuove realtà figurano Palazzo Guiccioli e Villa Ghigi-Pagnani a Ravenna, il Mauriziano di Reggio Emilia e la Casa museo DonnArtista Elena Guastalla di Guastalla. Completano l’elenco Aquilone-Casa e studio Guido Mariani di Faenza, lo Studio d’artista Cesare Ronchi di Castel Bolognese e il Centro studi Dante Bighi di Copparo, in provincia di Ferrara.

I sette riconoscimenti del 2025 si aggiungono alle 66 strutture individuate nelle campagne del 2023 e del 2024. La rete regionale comprende così luoghi differenti per caratteristiche, storia e dimensioni: palazzi, abitazioni private, studi di artisti e spazi nei quali documenti, arredi e opere raccontano direttamente la vita e l’attività delle personalità a cui sono dedicati.

Alla cerimonia, ospitata nella Sala della Giunta regionale, hanno preso parte rappresentanti delle strutture e delle amministrazioni coinvolte. Per Palazzo Guiccioli era presente Alberta Fabbri; per il Mauriziano Linda Gualdi dei Musei civici di Reggio Emilia. Villa Ghigi-Pagnani è stata rappresentata da Roberto Pagnani, nipote dell’artista, mentre per lo Studio Cesare Ronchi ha partecipato il figlio Duccio Ronchi insieme all’assessore alla Cultura di Castel Bolognese Luca Selvatici.

Allegni: “Un patrimonio della nostra identità culturale”

A consegnare le targhe è stata l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, che ha definito il marchio un segno concreto del valore attribuito dalla Regione a questi luoghi. Il progetto, ha spiegato, permette di conservare la memoria delle personalità che hanno segnato la cultura emiliano-romagnola e, allo stesso tempo, di rendere le strutture maggiormente riconoscibili e accessibili al pubblico.

Secondo Allegni, la forza della rete risiede anche nella possibilità di collegare realtà molto diverse tra loro, costruendo una geografia culturale diffusa che comprende figure note e storie profondamente legate alle comunità locali. Il riconoscimento regionale punta quindi a sostenere chi conserva questi spazi e ne promuove le attività culturali e divulgative.

Alla consegna hanno partecipato anche Marialberta Spaggiari, figlia dell’artista Elena Guastalla, accompagnata dall’assessore alla Cultura del Comune di Guastalla Fiorello Tagliavini; Emanuele Mariani per Aquilone-Casa e studio Guido Mariani e la vicesindaca di Copparo Bruna Cirelli per il Centro studi Dante Bighi.

Il riconoscimento nasce dalla legge regionale del 2022

Il percorso dedicato alle Case e agli studi delle persone illustri è stato istituito con la legge regionale numero 2 del 2022. La normativa ha creato uno strumento specifico per censire, riconoscere e valorizzare luoghi collegati alla vita e all’attività di personalità significative per la storia e la cultura dell’Emilia-Romagna.

Per ottenere il marchio, le strutture partecipano agli avvisi pubblici periodicamente pubblicati dalla Regione. Il riconoscimento viene poi deliberato dalla Giunta regionale su proposta del settore Patrimonio culturale, dopo la valutazione dei requisiti previsti.

Il sistema non riguarda esclusivamente monumenti o grandi istituzioni. Possono entrare nella rete anche abitazioni, studi e ambienti di dimensioni contenute, purché conservino un legame documentato con una personalità e rappresentino una testimonianza significativa della sua vicenda umana, professionale o artistica. Il marchio regionale permette inoltre di inserire questi spazi in un circuito comune, facilitandone la promozione e le iniziative di valorizzazione.

Una rete culturale diffusa in tutta l’Emilia-Romagna

Con i nuovi ingressi, il progetto raggiunge 73 Case e studi riconosciuti distribuiti nelle diverse province della regione. La presenza del marchio all’esterno delle strutture consentirà ai visitatori di identificarle immediatamente come parte della rete e di collegare ogni luogo alle biografie, alle opere e alle vicende delle persone che vi hanno vissuto o lavorato.

L’obiettivo della Regione è consolidare progressivamente questo patrimonio diffuso, creando collegamenti tra musei, amministrazioni, famiglie, fondazioni e soggetti che custodiscono gli spazi, così da favorirne la conoscenza e mantenere vivo il rapporto tra memoria individuale e storia culturale dei territori.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to