Farmacie comunali, sciopero il 17 giugno: presidio a Reggio
16/06/2026
Il 17 giugno sarà sciopero nazionale per l’intera giornata delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie speciali, comparto di cui fa parte anche Fcr a Reggio Emilia. La mobilitazione è stata proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs nell’ambito della vertenza per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale sottoscritto con Assofarm, scaduto il 31 dicembre 2024. In città sono circa 300 i lavoratori coinvolti, mentre a livello nazionale il contratto riguarda oltre 6mila tra farmaciste, farmacisti e collaboratori delle farmacie comunali.
Presidio tra piazza Del Monte e piazza Prampolini
A Reggio Emilia lo sciopero sarà accompagnato da un presidio in centro storico, previsto dalle 10 alle 13 tra piazza Del Monte e piazza Prampolini. L’astensione dal lavoro riguarderà l’intero turno, nel rispetto delle norme che regolano il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
La protesta arriva dopo un lungo confronto tra sindacati e Assofarm, che secondo le organizzazioni dei lavoratori non ha prodotto risultati sufficienti sul piano economico e normativo. La mobilitazione segue anche il fallimento della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa vigente.
Al centro della vertenza ci sono il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni, la valorizzazione delle professionalità e il riconoscimento del ruolo assunto dalle farmacie pubbliche nei servizi sanitari di prossimità. Un ruolo che, secondo i sindacati, si è progressivamente ampliato con la crescita della cosiddetta farmacia dei servizi.
Il nodo del contratto scaduto
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs chiedono la riapertura del confronto per arrivare rapidamente a un rinnovo contrattuale capace di dare risposte concrete a lavoratrici e lavoratori. Per le sigle sindacali, la questione non riguarda soltanto le condizioni occupazionali, ma anche la qualità e la tenuta di un presidio pubblico essenziale per le comunità locali.
Le farmacie comunali, sottolineano i sindacati, sono sempre più chiamate a rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, in particolare nei servizi di prossimità. Per questo, spiegano le organizzazioni, valorizzare il lavoro nelle farmacie pubbliche significa difendere una funzione sanitaria e sociale che incide direttamente sulla vita quotidiana delle persone.
La richiesta rivolta ad Assofarm è quindi quella di tornare al tavolo negoziale con un’impostazione diversa, capace di riconoscere il contributo professionale di chi opera ogni giorno al banco, nei servizi e nell’assistenza ai cittadini.
Una vertenza nazionale con ricadute locali
La mobilitazione del 17 giugno avrà carattere nazionale, ma a Reggio Emilia assume un peso particolare per il coinvolgimento di Fcr e dei suoi circa 300 addetti. Il presidio in centro servirà a rendere visibile una vertenza che tocca retribuzioni, organizzazione del lavoro e futuro delle farmacie pubbliche.
Secondo i sindacati, il rinnovo del contratto deve tenere insieme adeguamento salariale, riconoscimento delle competenze e sostenibilità del servizio. La partita riguarda un settore che, soprattutto nei territori, rappresenta un punto di accesso immediato per molti cittadini, tra consulenza, prevenzione, distribuzione di farmaci e nuovi servizi sanitari.
La giornata di sciopero sarà dunque un passaggio centrale della vertenza. L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è ottenere da Assofarm un nuovo confronto per arrivare a un contratto che riconosca il valore del lavoro svolto nelle farmacie comunali e rafforzi la qualità del servizio pubblico offerto alla cittadinanza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to