Forlivese, 1,5 milioni per la sicurezza di fiumi e torrenti
19/08/2026
Un investimento da 1,5 milioni di euro finanzierà una serie di interventi sui corsi d’acqua del Forlivese per migliorare il deflusso delle piene e ridurre il rischio di allagamenti nelle aree maggiormente esposte. Il programma interessa i fiumi Montone e Ronco-Bidente e i torrenti Rabbi e Bevano, con cantieri distribuiti tra Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola, Castrocaro Terme e Terra del Sole, oltre a Faenza. Le opere, finanziate attraverso i Fondi sviluppo e coesione, sono già state avviate e dovranno concludersi entro il 2027.
Sul Montone intervento per circa due chilometri
La progettazione e la gestione dei lavori sono affidate all’Ufficio territoriale da Fiumi Uniti a Rubicone dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile. L’obiettivo è recuperare la piena funzionalità delle sezioni idrauliche, intervenire sui punti ancora danneggiati e rendere più efficace la manutenzione ordinaria delle aste fluviali.
Una parte consistente del programma riguarda il fiume Montone per un tratto di circa due chilometri, compreso tra valle del ponte Schiavonia, lungo la via Emilia, e monte del ponte della linea ferroviaria Bologna-Ancona, tra i territori di Forlì e Faenza.
Qui saranno eseguiti interventi di sbancamento nelle aree golenali, adeguamento della sagoma e della quota degli argini e regolarizzazione delle sezioni del corso d’acqua. Il progetto comprende inoltre la realizzazione di una pista carrabile continua sulla sommità arginale, destinata a facilitare le attività di controllo e manutenzione, e il rafforzamento delle opere già presenti per la difesa delle sponde e il sostegno delle strutture idrauliche.
Le lavorazioni sono state pianificate con particolare attenzione ai tratti nei quali un significativo aumento dei livelli idrometrici potrebbe determinare criticità per aree densamente abitate. Gli interventi risultano coerenti con le indicazioni del Piano stralcio per l’assetto idrogeologico del bacino del Po.
Sfalcio e gestione della vegetazione su quattro bacini
Un secondo gruppo di opere sarà distribuito lungo le aste fluviali dei bacini del Montone, Rabbi, Ronco-Bidente e Bevano. Le attività riguarderanno lo sfalcio degli argini e delle relative fasce di rispetto, insieme alla gestione della vegetazione che cresce lungo le sponde.
Gli interventi sulle alberature saranno eseguiti in maniera selettiva, con l’obiettivo di mantenere la funzionalità idraulica dei corsi d’acqua senza procedere a rimozioni generalizzate. Dove le piene hanno modificato o danneggiato la conformazione dell’alveo, sarà inoltre ripristinata la corretta geometria delle sezioni fluviali.
Questo pacchetto di lavori coinvolgerà Forlì, Faenza, Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola, Castrocaro Terme e Terra del Sole. La manutenzione punta a rimuovere gli elementi che possono ostacolare il passaggio dell’acqua, migliorare l’efficienza degli argini e intervenire sui punti nei quali sono state rilevate vulnerabilità.
Obiettivo ridurre il rischio di allagamenti
Il programma finanziato con le risorse Fsc punta principalmente ad aumentare la capacità dei corsi d’acqua di gestire portate elevate durante gli eventi di piena. Una maggiore efficienza delle sezioni idrauliche e delle opere di contenimento consente infatti di limitare la possibilità che l’acqua superi o danneggi gli argini nei tratti più delicati.
Particolare attenzione viene riservata alle zone vicine ai centri abitati e alle aree caratterizzate da una forte presenza di edifici. Alla manutenzione della vegetazione si affiancano quindi interventi strutturali sugli argini e sulle difese spondali, con un programma destinato a proseguire fino al 2027 lungo diversi corsi d’acqua del territorio romagnolo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to