Iperammortamento 2026, torna l’agevolazione per le imprese
08/06/2026
Con la Legge di Bilancio 2026 torna l’iperammortamento, l’agevolazione fiscale pensata per sostenere gli investimenti delle imprese in innovazione, digitalizzazione e transizione tecnologica. La misura consente di maggiorare il costo di acquisto di determinati beni strumentali ai fini fiscali, generando un risparmio d’imposta distribuito nel tempo attraverso quote di ammortamento o canoni di leasing calcolati su un valore superiore rispetto alla spesa effettivamente sostenuta.
Come funziona l’iperammortamento
L’iperammortamento non riduce direttamente il prezzo di acquisto del bene, ma incide sulla base fiscale utilizzata dall’impresa per dedurre ammortamenti o canoni. In termini pratici, il valore del bene viene maggiorato solo ai fini delle imposte sui redditi, permettendo all’azienda di ottenere un beneficio fiscale progressivo nel corso degli esercizi.
La misura è rivolta a imprese individuali, società ed enti non commerciali limitatamente all’attività commerciale eventualmente svolta. L’obiettivo è favorire nuovi investimenti produttivi, con particolare attenzione ai beni collegati ai processi di digitalizzazione e automazione riconducibili al modello Industria 4.0.
Rientrano tra gli investimenti agevolabili i beni materiali e immateriali nuovi, purché interconnessi ai sistemi aziendali. La condizione dell’interconnessione resta quindi un elemento decisivo per accedere al beneficio. Sono inoltre compresi i beni destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, in linea con le politiche di transizione energetica e riduzione dei costi aziendali.
Le percentuali e il periodo agevolato
L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Le percentuali di maggiorazione variano in base all’importo dell’investimento: il 180% per la quota fino a 2,5 milioni di euro, il 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro e il 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.
Si tratta di una struttura pensata per sostenere sia investimenti di dimensioni contenute sia programmi più rilevanti, con un’intensità del beneficio decrescente al crescere della spesa. Il meccanismo può risultare particolarmente interessante per le imprese che intendono rinnovare macchinari, sistemi digitali, software, tecnologie produttive o impianti legati all’energia rinnovabile.
Il beneficio decorre dal periodo d’imposta in cui l’investimento risulta completato, il bene è entrato in funzione ed è stata trasmessa la comunicazione di completamento al GSE. Non basta quindi acquistare il bene: occorre rispettare tutti i passaggi tecnici, fiscali e documentali richiesti dalla procedura.
Comunicazioni al GSE e documenti obbligatori
L’iperammortamento non è automatico. Per perfezionare l’accesso all’agevolazione è necessario inviare specifiche comunicazioni al GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. Sono previste una comunicazione preventiva, una di conferma, una di completamento e ulteriori comunicazioni periodiche.
Il mancato invio delle comunicazioni richieste impedisce di completare correttamente la procedura e può compromettere la possibilità di fruire del beneficio. Per questo la gestione dell’agevolazione richiede attenzione fin dalle prime fasi dell’investimento, prima ancora dell’entrata in funzione del bene.
Tra i documenti necessari figurano la perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile di effettuazione dell’investimento. La perizia serve a verificare le caratteristiche tecniche del bene e la sua riconducibilità agli investimenti ammessi, mentre la certificazione contabile attesta la corretta realizzazione della spesa.
Un’opportunità che richiede gestione tecnica e fiscale
L’iperammortamento rappresenta una leva importante per le imprese che vogliono innovare, ma richiede una gestione coordinata tra aspetti tecnici, fiscali e amministrativi. La convenienza va valutata caso per caso, considerando tipologia del bene, importo dell’investimento, tempi di realizzazione, requisiti di interconnessione e documentazione necessaria.
Per accompagnare le imprese nell’utilizzo della misura viene proposto un servizio completo, dalla valutazione preliminare all’analisi di convenienza, fino alla perizia tecnica, all’asseverazione del revisore legale e alla gestione dell’intera procedura. Un supporto pensato per ridurre il rischio di errori e consentire alle aziende di accedere al beneficio in modo corretto.
Le imprese interessate possono richiedere una prima valutazione personalizzata per stimare il risparmio fiscale ottenibile e verificare i requisiti dell’investimento. Per informazioni sono disponibili il numero 051.6487594 e l’indirizzo email [email protected].
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to