Reggio Emilia, negozi chiusi dalle 22 nelle aree a rischio
28/07/2026
Da sabato 1° agosto 2026 gli esercizi di vicinato con una superficie fino a 250 metri quadrati situati in alcune zone di Reggio Emilia dovranno chiudere ogni sera alle 22 e potranno riaprire dalle 6 del mattino successivo. L’obbligo resterà in vigore fino al 31 agosto e punta a limitare il consumo notturno di alcol, gli assembramenti e le situazioni che possono compromettere la quiete dei residenti e la fruibilità degli spazi pubblici.
Le zone interessate dalla chiusura notturna
L’ordinanza firmata dal sindaco riguarda innanzitutto il centro storico, comprendendo l’intera area dell’esagono e i viali della circonvallazione. Le limitazioni saranno applicate anche nell’area della Stazione, nel quartiere Santa Croce fino a via Adua, nella zona del Cimitero monumentale e del Gattaglio e nel quartiere Gardenia.
Per tutto il mese di agosto, dunque, i piccoli esercizi commerciali presenti nelle aree indicate dovranno sospendere l’attività nella fascia compresa tra le 22 e le 6. Il provvedimento si inserisce tra le misure adottate dall’Amministrazione comunale per intervenire nei punti della città maggiormente esposti a episodi di degrado, disturbo della quiete pubblica e utilizzo improprio degli spazi comuni.
L’ordinanza segue quella emanata nelle settimane precedenti contro i bivacchi. Il Comune intende così rafforzare gli strumenti di prevenzione nelle zone dove la presenza serale e notturna di gruppi di persone, associata al consumo di bevande alcoliche, ha generato segnalazioni e disagi per chi abita nelle vicinanze.
Obiettivo ridurre alcol, rumori e assembramenti
La chiusura anticipata è motivata dalla necessità di prevenire comportamenti collegati all’abuso di alcol che possono tradursi in rumori, abbandono di rifiuti, violazioni delle regole e condizioni di insicurezza percepita. Il provvedimento mira anche a evitare concentrazioni di persone capaci di incidere sulle condizioni igieniche e sulla vivibilità di strade, piazze e aree verdi.
L’Amministrazione punta a garantire il riposo dei residenti senza impedire lo svolgimento delle attività serali regolarmente organizzate. La misura è infatti rivolta agli esercizi di vicinato di dimensioni contenute, nei quali l’acquisto di bevande può alimentare il consumo immediato negli spazi esterni e la permanenza prolungata nelle aree circostanti.
Restano esclusi dall’obbligo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande con una superficie superiore a 250 metri quadrati e le rispettive distese esterne regolarmente autorizzate. L’esenzione è collegata alla presenza di una struttura organizzativa e di sistemi di sicurezza ritenuti adeguati alla gestione della clientela.
Multe fino a 5mila euro e possibile sospensione
L’ordinanza prevede la possibilità di concedere deroghe specifiche in occasione di manifestazioni, eventi o iniziative autorizzate. Le eventuali eccezioni dovranno essere valutate sulla base delle caratteristiche dell’appuntamento e delle condizioni di sicurezza previste dagli organizzatori.
Per gli esercenti che non rispettano la chiusura notturna è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 5.000 euro. In caso di due violazioni commesse nell’arco di un anno, il Questore potrà disporre la sospensione dell’attività per un periodo massimo di 15 giorni.
La sospensione potrà essere applicata anche quando il titolare abbia già pagato la sanzione. I controlli interesseranno le aree comprese nel provvedimento per verificare il rispetto degli orari e delle altre disposizioni adottate per il mese di agosto.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.