Crisi Realco, restano 250 lavoratori da ricollocare
11/09/2026
La crisi Realco, che nella fase iniziale coinvolgeva potenzialmente quasi 1.500 lavoratrici e lavoratori, riguarda oggi circa 250 persone ancora da ricollocare. È il quadro emerso dai due tavoli di confronto promossi dalla Regione Emilia-Romagna a Bologna e Reggio Emilia insieme alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni locali interessate dalla vertenza. L’obiettivo ora è concentrare gli interventi sull’ultima parte della platea, individuando nuove opportunità occupazionali e percorsi di formazione mirati.
GDO, logistica e associazioni di categoria coinvolte
Durante gli incontri è stata verificata la disponibilità dei principali operatori della grande distribuzione organizzata e delle associazioni di categoria dei territori bolognese e reggiano a partecipare ai processi di ricollocazione.
L’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia ha spiegato che il confronto ha permesso di raccogliere la disponibilità degli attori economici interessati a valutare l’inserimento delle persone che non hanno ancora trovato una nuova occupazione.
Il coinvolgimento riguarderà, oltre alla grande distribuzione organizzata, anche il settore della logistica e le rappresentanze imprenditoriali, con l’intento di ampliare il numero delle opportunità disponibili e creare un collegamento diretto tra domanda e offerta di lavoro.
Una banca dati con competenze e profili professionali
La Regione lavorerà nei prossimi giorni alla costruzione di una banca dati dedicata alle persone ancora coinvolte nella crisi. Lo strumento raccoglierà informazioni sui profili professionali e sulle competenze maturate, rendendole disponibili agli operatori economici e alle organizzazioni che potranno contribuire ai percorsi di rioccupazione.
L’obiettivo è rendere più semplice l’incontro tra le esigenze delle imprese e le caratteristiche dei lavoratori, individuando eventuali corrispondenze immediate oppure aree nelle quali sia necessario un aggiornamento delle competenze.
La banca dati dovrebbe quindi diventare uno strumento operativo condiviso tra Regione, imprese, associazioni e soggetti impegnati nel mercato del lavoro.
Previsti percorsi di formazione per colmare le differenze
Accanto alla ricollocazione diretta, la Regione ha annunciato anche percorsi di formazione destinati ai lavoratori che presentano competenze non pienamente allineate con le opportunità disponibili.
Gli interventi formativi saranno costruiti per ridurre la distanza tra i profili professionali delle persone coinvolte e le esigenze espresse dalle imprese. In questo modo il percorso non si limiterà alla ricerca di un nuovo posto di lavoro, ma comprenderà anche strumenti utili per aumentare le possibilità di reinserimento.
La scelta di affiancare formazione e raccolta dei profili punta a rendere più efficace la fase finale della gestione della crisi, soprattutto per i lavoratori che incontrano maggiori difficoltà nel trovare una nuova collocazione.
Da 1.500 persone coinvolte a circa 250
Secondo i dati richiamati dall’assessore Paglia, il numero delle persone ancora interessate dalla vertenza si è ridotto sensibilmente rispetto alla fase iniziale. Dai quasi 1.500 lavoratori potenzialmente coinvolti si è passati a circa 250 persone sulle quali si concentreranno ora gli interventi.
La Regione considera questo risultato legato alla capacità di assorbimento del sistema economico territoriale e al lavoro svolto attraverso il confronto tra istituzioni, organizzazioni sindacali e imprese.
I prossimi passaggi saranno quindi dedicati alla costruzione della banca dati, all’attivazione dei percorsi formativi e al coinvolgimento degli operatori economici disponibili, con l’obiettivo di completare il percorso di ricollocazione delle persone ancora interessate dalla crisi Realco.
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