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Pera Emilia-Romagna Igp, bando da 700mila euro per il rilancio

04/09/2026

Pera Emilia-Romagna Igp, bando da 700mila euro per il rilancio

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 700mila euro per sostenere la promozione della Pera dell’Emilia-Romagna Igp sui mercati italiani e internazionali. Il nuovo bando, approvato dalla Giunta regionale, finanzierà campagne di comunicazione, partecipazione a fiere ed esposizioni, materiali informativi e altre iniziative collettive dedicate al prodotto certificato. Il contributo potrà coprire fino al 70% delle spese ammissibili e si affianca agli aiuti già previsti per le aziende agricole impegnate nella produzione Igp.

Promozione della Pera Igp, domande entro il 21 settembre

Il bando è rivolto ai consorzi di tutela delle Dop e Igp, ai consorzi di promozione economica, alle associazioni rappresentative del settore biologico e agli altri soggetti associativi individuati dalla normativa regionale. Le richieste dovranno essere presentate entro le ore 15 del 21 settembre 2026.

Le iniziative finanziate dovranno avere carattere collettivo e riguardare esclusivamente la Pera dell’Emilia-Romagna Igp, senza promuovere singole aziende o specifici marchi commerciali. Tra le spese ammesse figurano l’iscrizione e l’allestimento degli stand nelle fiere, la realizzazione di campagne informative sui media tradizionali e digitali e la produzione di contenuti destinati a siti web, radio e televisioni.

Sono previste risorse anche per divulgare informazioni scientifiche e nutrizionali sul prodotto. L’obiettivo della Regione è rafforzarne il riconoscimento presso i consumatori e sostenere una maggiore presenza commerciale sia sul mercato nazionale sia all’estero.

Altri 600mila euro destinati alle aziende agricole

La nuova misura si aggiunge al programma operativo approvato dalla Giunta regionale nel mese di luglio, che ha stanziato altri 600mila euro per le aziende agricole aderenti al regime di qualità della Pera dell’Emilia-Romagna Igp.

In questo caso gli aiuti sono destinati a compensare i costi sostenuti per la certificazione e a favorire un aumento della produzione certificata. Il contributo raggiunge 200 euro per ettaro, fino a un massimo di 5mila euro per azienda, e viene riconosciuto in regime “de minimis”.

Per accedere al sostegno è necessario coltivare almeno un ettaro destinato alla produzione della Pera dell’Emilia-Romagna Igp. La superficie deve risultare iscritta al sistema di controllo della certificazione alla data del 20 maggio 2026. La domanda dovrà essere presentata entro il 10 settembre 2026 attraverso il sistema informativo Siag, direttamente con firma digitale oppure tramite i Centri di assistenza agricola.

Una filiera colpita da clima e fitopatie

Le due misure fanno parte della strategia regionale per sostenere un comparto che ha affrontato difficoltà legate a gelate tardive, grandinate, alluvioni, siccità e fitopatie, fenomeni che hanno inciso sia sui livelli produttivi sia sull’andamento dei consumi.

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi ha spiegato che gli interventi agiscono su due fronti complementari: il sostegno diretto alle imprese che partecipano al sistema di certificazione e la promozione del prodotto per aumentarne le opportunità commerciali.

La Pera dell’Emilia-Romagna Igp rappresenta uno dei prodotti caratteristici della frutticoltura regionale. In Emilia-Romagna viene coltivato circa il 60% della produzione nazionale di pere, compresa la varietà Abate Fetel. Nel 1998 la pera emiliano-romagnola è stata inoltre tra i primi frutti italiani a ricevere dall’Unione europea il riconoscimento di Indicazione geografica protetta.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to